Il dolore
Vertice in Comune per lo sgombero di villa Rontani
L’amministrazione convoca vigili e forze dell’ordine Donati: «Intervenire subito, così a Bozzano non si vive più»
MASSAROSA. Una situazione esplosiva, di difficile soluzione ma che un intervento delle istituzioni lo richiede.
L’occupazione di villa Rontani sulla via Sarzanese a Bozzano da parte di alcuni extracomunitari rischia di diventare un problema ben più grave del semplice degrado. Dopo che in paese si è sparsa la notizia di due giovani importunate da alcuni degli occupanti, probabilmente ubriachi - come riportato ieri dal Tirreno-, il tono della polemica si è alzato. E c’è chi minaccia di farsi giustizia da sè, senza aspettare che intervengano le forze dell’ordine.
Ne sono consapevoli gli amministratori di Massarosa che ieri, nonostante la giornata di festa per l’apertura della trentesima edizione della Mostra Agrozootecnica, hanno affrontato l’argomento con la comandante della polizia municipale, Francesca Papasogli e gli altri rappresentanti delle forze dell’ordine tra cui i carabinieri. Lo riferisce l’assessore Mariano Donati che oltre a rappresentare l’amministrazione comunale di Bozzano è un residente.
«Faremo immediatamente un incontro con i rappresentanti delle forze dell’ordine per affrontare questo problema» spiega Donati. Un faccia a faccia in programma domani, lunedì, per cercare una soluzione in grado di ripristinare la legalità sul territorio.
«Di questa situazione - continua l’assessore Donati - verrà interessata la Procura. Così non si può andare avanti, a Bozzano non si vive più e invece i cittadini hanno diritto alla loro tranquillità: lo dico prima di tutto da cittadino. Siamo preoccupati per questa situazione e per quello che gira intorno all’occupazione di quella villa. La situazione è ben presente all’amministrazione che non intende sottovalurala e infatti lunedì è previsto questo incontro».
L’impegno dell’amministrazione è duplice: «Vogliamo ripristinare la legalità in quella zona - dice donati - e insieme evitare che qualcuno si comprometta visto il clima che si è creato. Ma è necessario andare fino in fondo a questa situazione e evitare che accada come qualche mese quando la polizia intervenne per sgomberare l’edificio che venne poi subito rioccupato».
Da questo punto di vista sarà necessario mettere al tavolo delle trattative anche la proprietà della villa. «Convocheremo di nuovo la proprietà della villa - conclude Donati - per obbligarla a chiudere gli accessi all’edificio scongiurando così nuove occupazioni».
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