Il Tirreno

Versilia

Sanlorenzo raddoppia i capannoni

Sanlorenzo raddoppia i capannoni

E annuncia. «Venduti 7 yacht da 30 metri a clienti italiani: il mercato riparte»

2 MINUTI DI LETTURA





Perotti racconta (e si racconta)10 anni di guida di Sanlorenzo. Dieci dopo l’addio ad Azimut-Benetti di cui fu il fondatore insieme a Paolo Vitelli.

Nel 2014, dieci anni dopo l’acquisizione, annuncia un fatturato di 208 milioni di euro, 30% in più rispetto all’anno prima. Di quei 200 e passa milioni si scopre un edbita di 20 milioni di euro. L’utile ante imposte si aggira sui 5,6 milioni di euro, l’utile netto finale è di 3,7 milioni di euro.

«Cifre importanti – sottolineava Perotti a Rapallo – perchè alla fine se non si guadagna ci sid eve appoggiare a dei finanziatori o alle banche. Ed entrambi, prima o poi vogliono vedere l’utile».

Per dare l’idea di cosa significhi in bilancio, Perotti segnala che nel 2013, ultimi dati ufficiali disponibili., Azimut-Benetti ha perso 28 milioni di euro, mentre Ferretti – nel frattempo passata ai cinesi con tutti i suoi marchi, Riva compresi – addirittura ha registrato un rosso nel 2013 di 47 milioni.

Perotti ha ricordato che in questi 10 anni non ha licenziato un solo dipendente, nè soprattutto è stata costretta a fare una sola ora di cassa integrazione.

Ma la notizia più ghiotta che concede Perotti alla stampa riguarda la vendita di 7 yacht ed i nuovi capannoni ad Ameglia. Un investimento da 15 milioni di euro, di cui 3 per acquisire i terreni. E riguardo alla barche tutte sui 30 metri la notizia non è solo la vendita. «Sono tutte barche venduti a clienti italiani. Significa che dopo l’effetto Monti, il mercato italiano è ripartito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa