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Versilia

Raiuno a Sant’Anna per celebrare la festa della Liberazione

Raiuno a Sant’Anna per celebrare la festa della Liberazione

Sabato 25 aprile Fabio Fazio si collegherà con il paese dove si esibiranno Marco Paolini ed Elisabetta Salvatori

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STAZZEMA. I riflettori di Raiuno si accenderanno sabato 25 aprile su Sant’Anna di Stazzema. Alle 21.20 in diretta dal Quirinale andrà in onda “Viva il 25 aprile!”, il programma speciale condotto da Fabio Fazio per celebrare la festa della Liberazione. Tra i vari collegamenti ci sarà appunto quello con il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, dove dalla Piazza della Chiesa Marco Paolini ed Elisabetta Salvatori eseguiranno un estratto di “Scalpicci sotto i platani”, l’opera teatrale di Elisabetta Salvatori che racconta la strage di Sant’Anna.

“Viva il 25 aprile!” è ideato e condotto da Fabio Fazio, che ne è anche l’autore insieme a Francesco Piccolo, Claudia Carusi, Veronica Oliva e Arnaldo Greco, con la regia di Cristian Biondani. La trasmissione sarà un grande e articolato racconto per dire grazie a chi ha combattuto e ci ha liberati. Si darà voce alle prime ore delle ritrovata libertà e si ripercorreranno in maniera simbolica le tappe della liberazione.

Interverranno Pif dalla Sicilia, Roberto Saviano da Montecassino, Antonio Albanese da Alba, i Negroamaro da Milano. E, ancora, Toni Servillo, la staffetta partigiana Teresa Vergalli e tanti attori che omaggeranno alcune delle targhe, spesso trascurate, che commemorano i caduti della Resistenza. Sul palco di Roma si esibiranno Francesco De Gregori e Luciano Ligabue.

Il mattino del 24 aprile dalle 6,40 Sant’Anna di Stazzema sarà di nuovo protagonista con un collegamento da Uno mattina con il sindaco Maurizio Verona , uno storico, il comandante partigiano Moreno Costa e i superstiti della strage che racconteranno il 25 aprile e la strage di Sant’Anna.

«Il 70° anniversario della Liberazione - commenta il sindaco Verona - è l’occasione per riparlare di tutte quelle persone che ci restituirono la libertà: la Resistenza fu un fenomeno complesso, ma soprattutto di popolo che di manifestò in varie forme, dalla lotta armata, alla Resistenza passiva di molti civili che non accettarono l’occupazione tedesca. A Sant’Anna si consumò uno degli episodi più atroci della occupazione nazifascista della nostra terra e anche a questi martiri dobbiamo la nostra libertà. Il collegamento della Rai da Sant’Anna di Stazzema conferma che il Parco Nazionale della pace è riconosciuto come luogo della costruzione di un futuro sui valori che furono propri della parte giusta che combatteva per la libertà».

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