Il dolore
Perotti imbarca il re delle Bmw
Sanlorenzo ingaggia il design Chris Bangle, mentre Rossinavi vara la prima barca di una serie vintage
Giornata intensa per la nautica viareggina. In darsena si vara il capolavoro vintage di Rossinavi. A Rapallo, Levante Ligure, Massimo Perotti annuncia la grande novità per Sanlorenzo. Da ieri e per il prossimo decennio – hanno firmato mezz’ora prima della conferenza stampa - le barche del cantiere diviso fra Ameglia e Viareggio verranno firmate da Chris Bangle.
Per capire chi è questo signore di 59 anni, nato a Ravenna ma in Ohio, basta ricordare che per 7 anni ha guidato il Centro stile della Fiat firmando nel 1994 la mitica Coupè 16V. Per poi passare per 17 anni alla Bmw. Dove ha cambiato totalmente il look delle berline bavaresi. Non solo Bangle ha inventato la Mini moderna e ha completamente reinventato la Rolls Royce. A quanto sembra – ma lì c’è un segreto industriale – Bangle ha disegnato anche il Galaxy Samsung.
Operazione molto impegnativa per Perotti. Che ieri ha convocato la stampa internazionale specializzata all’hotel Imperiale di Santa Margherita per raccontare non solo la firma con Bangle ma anche i dieci anni alla guida del cantiere fondato da Iannetti nel 1958 e rilevato da Perotti nel 2004.
Dieci in cui il fatturato è passato da 40 a 2000 milioni di euro, portando Sanlorenzo fra i primi 5 produttori al mondo di barche sopra gli 80 piedi,i cosidetti superyacht. Ma dove, nel frattempo, per sostenere la crescita, sono entrati prima il Fondo strategico italiano, inventato dall’allora ministro Tremonti per sostenere le medie aziende che avevano prospettive di crescita. E dopo il Fondo tremontiano nell’azienda è entrata una società cinese già molto attiva nel campo dell’automotive.
Per salutare l’arrivo di Bangle in Sanlorenzo, al porto Riva di Rapallo erano in bella mostra le Bmw e le Rolls disegnate dallo stilista Usa.
Bangle parla un ottimo italiano, visto che vive nelle Langhe dove peraltro produce anche vino. E’ già stato due giorni a Viareggio dove ha incontrato tutti i dirigenti del cantiere. Scatenando, si dice autentico entusiasmo per le sue idee. «Non siamo spaventati – ha risposto Perotti – per gli insuccessi dei grandi nomi del design nella nautica. Quando ero in Azimut facemmo disegnare una barca a Pininfarina, fu un disastro, davamo un premio al dealer che riusciva a venderle».
L’elenco delle archistar che si sono mosse, male, nella nautica, è lungo. Da Philippe Stark a sir Norman Foster, che peraltro ha disegnato un yacht che alla fine è stato realizzato a Marina di Carrara. E ancora ci sono barche disegnate da Giugiaro, altra divinità del design industriale. «In ogni caso l’accordo con Bangle è una scommessa» ha ricordato Perotti, l’attività industriale ha bisogno di queste sfide».
Come quella portata avanti da Rossinavi che ieri al Polo Nautico hanno varato la barca in stlile vintage, uno yacht di 40 metri che recupera storia e disegno di un mercantile inglese. Il nome è Taransay, l’armatore è del Nord Europa. Rossinavi ha sposato il suo progetto sperando che questa linea di yacht vada oltre questa sorta di prototipo. Insomma che apra una moda. Rossinavi con una politica molto aggressiva, anche sui prezzi, sta raccogliendo importanti commesse, rivoluzionando vecchie gerarchie della Darsena viareggina.
Chi si ferma è perduto, diceva la Buonanima, Rossinavi e Perotti su fronti diversi lo stanno dimostrando.
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