Il dolore
Per le visite guidate ci sarà da attendere la fine di giugno
VIAREGGIO. Quando si dice la burocrazia. Dalla villa di Puccini sono stati portati via, con non poca fatica, oltre 5.500 chili di rifiuti. C’era di tutto: elettrodomestici, resti di mobili, vasi e...
VIAREGGIO. Quando si dice la burocrazia. Dalla villa di Puccini sono stati portati via, con non poca fatica, oltre 5.500 chili di rifiuti. C’era di tutto: elettrodomestici, resti di mobili, vasi e vasetti, vernici. Le pareti erano in parte ricoperte da scritte. I pavimenti del seminterrato sommersi dall’acqua. Adesso le sale della villa e i locali di servizio sono accessibili. Nel giardino sono sparite le erbacce e riapparsi i vialetti, le strutture pericolanti sono state rimesse in sesto e puntellate.
Ma non è stato possibile portare via uno scooter: un vecchio motorino da rottamare che la legge non consente, se non al proprietario, di mandare allo sfascia carrozze. È ancora nel giardino della villa «ma troveremo una soluzione per portarlo via di lì» dice Massimo Marsili, il direttore della Fondazione Puccini, proprietaria dell’immobile (tranne che per la casa del custode ereditata da Simonetta Puccini). Anche perché l’intenzione della Fondazione è arrivare presto a aprire la villa ai visitatori: il fine settimana, probabilmente già per la fine di giugno, i primi di luglio.
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