Proteste
Lucca e Viareggio firmano la pace
Decideranno insieme cosa fare della Villa per la quale serve almeno un milione di euro per completare il recupero
VIAREGGIO. Si sono fatti fare una foto insieme fuori dalla villa. Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca e presidente della Fondazione Puccini. E Adalagisa Mazza, presidente della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago.
Perché, in barba alla storia e ai campanili, Viareggio e Lucca potrebbero anche andare a braccetto nel nome di Giacomo Puccini. Forse.
Quello della collaborazione tra le due Fondazioni è un capitolo che si deve ancora scrivere. O meglio, parafrasando, l’aereo è sulla pista ma il decollo è là da venire anche se ha cominciato a muoversi. Vedremo.
Certo è che dopo il battibecco degli ultimi giorni Tambellini e Mazza insieme sono, come i due presidenti confermano, il segno che tra le parti c’è la volontà di collaborare. «Non intendo colonizzare Viareggio» taglia corto Tambellini. Al quale fa eco il presidente della Provincia Stefano Baccelli: «Se dovessimo ragionare in termini di rapporti di forza è senza dubbio Viareggio con la sua Fondazione a vincere».
Dunque collaborare perché il brand Puccini consenta a l’intero territorio di crescere. Intanto decidendo insieme cosa fare della villa di Turandot. Tambellini promette: «Ci confronteremo con Viareggio per decidere cosa diventerà questa dimora». Anche se il primo problema da affrontare per la Fondazione Puccini è un’altro: trovare i soldi per rendere veramente funzionale l’edificio. «Abbiamo fatto una prima stima: 500mila euro per gli interventi più urgenti. Un milione in tutto per il recupero definitivo» spiega Tambellini. I soldi la Fondazione per ora non ce l’ha. «Li cercheremo» continua il sindaco di Lucca che parla di tempi lunghi, ma non biblici: «Penso a meno di 10 anni». Il tutto in una logica che verrebbe da definire “lucchese” ma che banalmente appare saggia: la villa non può essere un pozzo senza fondo, dovrà essere capace di mantenersi da sè: «Vanno creati - continua Tambellini - i presupposti di autosostentamento».
A cambiare le carte in tavola, anche dal punto di vista finanziario, potrebbe essere la proposta lanciata qualche giorno fa da Baccelli: una permuta con la Fondazione Cassa di Risparmio. Alla Fondazione Puccini andrebbe la proprietà della casa natale del Maestro a Lucca e alla Fondazione Cassa di Risparmio quella della villa viareggina dove l’ente sarebbe chiamato a investire. «Valutiamo - conclude Tambellini - non escludo che la Fondazione Cassa di Risparmio possa comunque finanziare gli interventi necessari per questa villa».
Valentina Landucci
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