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Versilia

Botta e risposta sulle miniere ex Edem di Valdicastello

L'accusa del centrosinistra è stata ribadita anche ieri mattina da Rossano Forassiepi: Mallegni, durante il suo mandato da sindaco, acquistò le miniere ex Edem di Valdicastello ed in sei anni non...

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L'accusa del centrosinistra è stata ribadita anche ieri mattina da Rossano Forassiepi: Mallegni, durante il suo mandato da sindaco, acquistò le miniere ex Edem di Valdicastello ed in sei anni non approvò nessun atto per bonificarle o metterle in sicurezza. Replica dello stesso Mallegni. «Ho presentato un progetto per la messa in sicurezza, ma la Regione votò contro».

Stop alla discussione? No, perché Mallegni legge una lettera, firmata dall'assessore Italo Viti ed indirizzata alla Regione, dove lo stesso Viti mette in dubbio la correlazione fra il tallio alla sorgente Molini di Sant’Anna e l'acqua delle miniere.

Lettera che sembra quindi attenuare o rimuovere, stando alla ricostruzione di Massimo Mallegni, una sua eventuale responsabilità indiretta nella vicenda tallio. Con l’assessore all’ambiente Italo Viti e l’amministrazione comunale guidata da Domenico Lombardi che, nella lettera in questione, aggiungono di essere venuti a conoscenza del tallio nel fosso del Baccatoio nel maggio 2013 e nell’acquedotto della frazione nel settembre del 2014.

Circostanze, anche queste, note da tempo e ribadite in più sedi. Senza dimenticare, però, che già dal 2009 l'irrigazione degli orti con l'acqua del Baccatoio era stata oggetto di un’ordinanza di divieto.

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