Il Tirreno

Versilia

Addio ai 9 milioni per la Passeggiata

di Donatella Francesconi
Addio ai 9 milioni per la Passeggiata

Il Comune in dissesto non può anticipare le somme per i lavori che la Regione avrebbe coperto sugli stati di avanzamento

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VIAREGGIO. I lavori per il rifacimento della Passeggiata sembrano colpiti dalla maledizione di un gioco dell’Oca perverso, nel corso del quale i dadi spediscono dritti sempre alla casella sbagliata. Così che si finisce per sommare un gran numero di giri in cui si sta fermi. Succederà ancora. Nonostante i nove milioni in tre anni che la Regione Toscana ha stanziato nella Finanziaria 2013 e confermato in quella 2014, come stanziamento straordinario. La cifra è quella necessaria per completare il nuovo volto dell’ex salotto buono cittadino, da piazza Mazzini a piazza Maria Luisa (Principe di Piemonte). Opera attesa dalle categorie economiche del turismo, ma anche dalla città che affanna in cerca di un’emersione dagli abissi dei conti del Comune. Anche questa volta, però, è doccia gelata: il Comune in disseto non può anticipare alle imprese le somme necessarie all’avvio dei lavori, ed ai successivi stati di avanzamento, nell’attesa che - a rendiconto presentato - la Regione versi quanto già speso. In queste condizioni non c’è impresa che possa essere garantita ad appalto aggiudicato. Come sta già accadendo al completamento del nuovo mercato ittico che, proprio con queste motivazioni, finirà nei prossimi giorni nelle mani di Firenze.

Negli uffici dei lavori pubblici del Comune, chi viene interpellato allarga le braccia sconsolato: chiunque governerà la città da giugno in poi dovrà vedersela con questa situazione. E non c’è opera sognata/promessa in campagna elettorale (dalle piste ciclabili all’asse di penetrazione atteso da sempre, alla viabilità che ogni Regolamento urbanistico disegna, al recupero delle piazze e così elencando) che possa essere realizzata a meno che di non aver a disposizione dei finanziamenti a fondo perduto. Finanziamenti che vengono assegnati partecipando ai bandi pubblici (europei e non). E vincendoli. Non è una precisione inutile. Perché proprio il rifacimento della Passeggiata si è candidato al bando nazionale “Piano delle città” con il risultato che la richiesta complessiva di quindici milioni avanzata da Viareggio è stata bocciata. Con buona pace dei quasi centomila euro di progettazioni pagate all’allora dirigente dei lavori pubblici, Riccardo Raffaelli, e ai funzionari che con lui collaborarono, senza che si sia neppure immaginato quello stadio “base gara” che la legge fissa per il pagamento della progettazione.

Ci resta quanto realizzato tra Molo e piazza Mazzini. Intervento datato 2011 e ad oggi non completato perché l’asfalto architettonico previsto nel costo non c’è: né in Passeggiata, e neppure in quelle traverse che si sono aggiunte successivamente, nel solco delle infinite “scoperte” che la progettazione dei lavori pubblici a Viareggio è capace di fare.

Certo: potrebbe essere possibile trattare con la Regione il pagamento anticipato degli stati di avanzamento dei lavori da realizzare. Ma anche Firenze oggi è alla prese con le esigenze di un patto di stabilità da rispettare in un equilibrio sempre più difficile. Senza contare che Viareggio ha utilizzato i fondi regionali erogati negli ultimi tempi con tempi anche superiori ai dieci anni (secondo lotto dell’asse di penetrazione) e che le amministrazioni passate si sono viste contestare dalla Corte dei Conti l’illegittimo utilizzo di fondi finalizzati, che finivano nella spesa corrente e solo successivamente veniva reintegrati. Mentre il tempo passava...

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