Attenzione
Quella mosca che rovina i raccolti
Produzione 2014 compromessa dall’insetto: ecco come affrontare il problema
SERAVEZZA. Enolia 2015 senza l’olio extra vergine dell’olivo quercetano, il cultivar della pianta da olio per eccezione della Versilia, per colpa della mosca dell’olivo. L’insetto che infatti attacca queste piante non ha lasciato scampo alla produzione di extra vergine, sia nell’area del comune di Seravezza che a Montignoso. Dunque si parlerà di questo problema di grande attualità nell’importante seminario di domani mattina alle ore 10, che si terrà a Palazzo Mediceo, nel contesto di Enolia. Il vero protagonista della manifestazione è infatti l’olio d’oliva, nonostante i problemi a cui sono andate incontro le aziende.
«La mosca dell’olivo. Analisi del fenomeno e possibili metodologie di contrasto» sarà il tema del seminario, dove studiosi, produttori ed esperti, discuteranno di come affrontare questa malattia che ha causato gravi danni alle aziende agricole. Partecipano il professor Ruggero Petacchi della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che parlerà de "La mosca dell'olivo anche alla luce del 2014". E Lamberto Tosi, agronomo e vice presidente dell’associazione "Olivo Quercetano" (che riunisce oltre venti produttori), che interverrà sul tema: "L’ andamento della mosca dell’olivo nella Versilia storica".
Purtroppo il clima umido della scorsa stagione ha enormemente favorito la diffusione di questo insetto che prospera in una temperatura tra i 22 e 30 gradi centigradi. Le larve si nutrono della polpa delle olive danneggiando la qualità dei frutti rimasti, ne causa l'aumento di acidità, compromettendo la classificazione extra vergine e la commerciabilità. Insomma, un autentico disastro.
La diffusione dell'insetto non è omogenea, ma l'area della Toscana che ha sofferto di più è stata proprio quella litorale. In particolare in Versilia, la sua diffusione è stata tanto vasta che ha impedito la produzione dell'olio sia nella zona dell'olivo quercetano a Seravezza che a Montignoso. Il seminario organizzato ad Enolia è molto importante perché potrà dare delle indicazioni ai coltivatori per combattere la diffusione di questo parassita sia con la messa in funzione tempestiva di una rete di monitoraggio degli attacchi della mosca, che con la comunicazione delle migliori strategie di difesa.
Tiziano Baldi Galleni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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