Il Tirreno

Versilia

Neanche un euro per i Comuni

di Valentina Landucci
Neanche un euro per i Comuni

Sos di Del Dotto a Roma: «Stato di emergenza tra un mese o per gli enti locali alle prese con i bilanci saranno guai»

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CAMAIORE. Fabrizio Curcio, il nuovo capo della Protezione civile nazionale, ieri era a Lucca. A pochi chilometri dai luoghi il 5 marzo il vento fino a 180 chilometri orari ha spazzato via case, aziende, pinete, distrutto automobili, lasciato al buio per giorni migliaia di famiglie. A poco meno di un mese e mezzo dall’uragano le ferite sul territorio si vedono ancora. Le conseguenze in termini di aumentato rischio idrogeologico - e non solo - per la Versilia sono enormi con interi versanti montani ancora ricoperti da tronchi. E le spese che gli enti pubblici e le migliaia di cittadini privati hanno dovuto affrontare per ripartire dopo i danni subiti sono altissime. Ma nonostante questo da Roma non sono arrivate buone notizie sul riconoscimento dello stato di emergenza. E anche ieri Curcio non ne ha fatto menzione se non accennando al fatto che la documentazione sulla ricognizione dei danni in Versilia come nel resto del territorio toscano, deve ancora essere presa in esame.

I tempi però stringono. E a sottolinearlo è il sindaco di Camaiore e presidente dell’Unione dei Comuni Alessandro Del Dotto. «Il mio vuole essere un sollecito - spiega Del Dotto - c’è l’urgente bisogno di chiudere questa partita, dare risposte alle amministrazioni locali e ai cittadini». Gli interventi in somma urgenza affrontati dai Comuni «sono tutti debiti fuori bilancio che devono essere coperti in gran parte con la spesa corrente» prosegue Del Dotto. Che precisa: «Entro cinquanta giorni dall’evento i debiti fuori bilancio devono essere approvati in consiglio comunale». E per il momento l’auspicata copertura di queste ingenti spese da parte del governo centrale con il via libera allo stato di emergenza non c’è ancora. «Comprendo che il passaggio di consegne al dipartimento di protezione civile abbia creato qualche inghippo, ma servono certezze sui tempo - conclude Del Dotto - il mio auspicio è quello di vedere il via libera allo stato di emergenza entro la fine del mese».

Intanto le amministrazioni comunali della versilia hanno diramato un avviso pubblico rivolto ai cittadini che hanno avuto danni alle proprie abitazioni e possono accedere alle risorse del Fondo di solidarietà (3 milioni per l’intera Toscana) stanziato dalla Regione. Risorse destinate alle prime case di proprietà di famiglie danneggiate e non assicurate con un reddito Isee inferiore ai 36mila euro annui.

I soldi rischiano di rilevarsi insufficienti vista la quantità dei danni. Peraltro la Regione ripartirà le risorse tra i Comuni in base la numero delle domande e non alla quantità di danni subiti. Il che potrebbe creare disparità. I Comuni della Versilia, però, sembrano intenzionati a fare squadra. Intanto hanno fissato - a seguito di una riunione mercoledì scorso a Querceta - un’unica data entro al quale fare chiesta del fondo di solidarietà: il 15 maggio sulla base dei moduli già disponibili sui siti degli enti. Inoltre intendono accordarsi anche su meccanismi e criteri di erogazione degli aiuti per renderli omogenei.

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