Attenzione
Massarosa, importunano due ragazze e il paese insorge
Gli stranieri che occupano la villa dei Rontani sulla Sarzanese a Bozzano nel mirino degli abitanti. Il sindaco Mungai: "Già allertate le forze dell’ordine"
MASSAROSA. La mattina stendono i panni in bella vista, sul terrazzo. La sera, come capitato, li incontri davanti la villa, con fare non proprio amichevole. Questo almeno è quanto è stato raccontato allo stesso primo cittadino Franco Mungai qualche giorno fa: due ragazze importunate da alcuni stranieri, palesemente ubriachi. Teatro dei “misfatti” la villa Rontani e il parco adiacente, la decadente struttura tra via Rontani e via Sarzanese a Bozzano, quella che d'estate fa da sfondo alla Sagra della Pupporina e che in autunno e inverno diventa casa di diversi senza tetto. Da mesi infatti è nuovamente occupata, abusivamente, da decine di stranieri.
La situazione purtroppo non è nuova. Già alcuni mesi fa la villa era stata occupata abusivamente. «Ci fu una retata delle forze dell'ordine - racconta il sindaco Mungai - e in quel occasione ne furono tirati fuori 17, e fu recuperata delle refurtiva. Ma il giorno dopo erano di nuovo tutti fuori, e sono tornati da dove erano venuti». La villa è quella di proprietà della famiglia Rontani. «Non di Gustavo Rontani - spiega il sindaco - ma di Giandomenico Rontani, suo fratello, e figli». Da tempo è tenuta in stato di completo abbandono. Mancano quasi tutte le porte e le finestre, ci sono due o tre grossi buchi sul tetto. Nonostante questo è utilizzata come rifugio diurno e notturno da alcuni senza tetto.
«Subito dopo il blitz delle forze dell'ordine - racconta il sindaco - furono tagliati tutti gli arbusti attorno alla villa, che assicuravano in qualche modo protezione all'edificio. Ora è tutto ben visibile da tutti i lati, ma nonostante questo l'hanno occupato di nuovo». Da qualche settimana infatti è di nuovo brulicante di vita. «Abbiamo parlato di nuovo con i carabinieri e con la polizia municipale e fanno controlli continui». Ma il problema è burocratico. «Quella è una villa di proprietà privata all'interno di un'area di proprietà privata. Fosse una villa che cade a pezzi sulla strada potrei fare un'ordinanza per obbligare a mettere in sicurezza l'area. Ma non è così, non possiamo obbligare il proprietario a sbarrare gli ingressi. Con la proprietà abbiamo parlato, ma non sono disposti a spendere soldi. E il Comune non può certo usare fondi pubblici».
Il problema però rischia di degenerare. In paese, e su alcune pagine Facebook, i toni e il clima si stanno esasperando e insasprendo. C'è chi annuncia «lo sgombero ce lo facciamo da soli», chi va anche oltre. E la cosa è peggiorata da quando si sono diffuse le voci di due ragazze minorenni importunate da alcuni di questi individui. «E stato riferito anche a me - conferma il sindaco - perché spesso questa gente compra gli alcolici e poi si lascia andare a gesti inconsulti. E mi hanno raccontanto di queste ragazze importunate. So anche che il clima si sta inasprendo, leggo i social. Per questo ho chiesto nuovamente un intervento alle forze dell'ordine e non escludo una nuova retata entro pochi giorni».
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