Gioco
Regole da riscrivere: Confesercenti striglia la politica
I candidati a sindaco maneggiano la patata bollente che rischia di esplodere tra le mani di chi si insedierà
VIAREGGIO. Il tema delle concessioni, quelle portuali come quelle comunali, attraversa come un raggio laser tutta la campagna elettorale. Ancora una volta, è il caso di dire, perché è uno dei grandi temi che - chiuse le urne e riposti i manifesti - resta senza soluzione di amministrazione in amministrazione. «Ci sono dei fattori che frenano la ripresa economica cittadina, aggravando gli effetti della crisi economica, qui a Viareggio più pesanti che altrove. Sono privilegi e resistenze che dovranno essere aggrediti decisamente da chi sarà chiamato a governare la città. È mia intenzione mettervi mano, perché non abbiamo altra scelta se vogliamo risollevarci»: così dichiara Luca Poletti, candidato di Pd e Viva Viareggio Viva. Dal centrodestra arriva la voce di Massimiliano Baldini, che nell’ampia coalizione h anche la Lega: «L'amministrazione pubblica non può stare a guardare mentre la crisi economica "travolge" chi fa impresa. Il Comune deve avere interesse affinché i concessionari e gli affittuari possano convivere in un quadro di reciproca soddisfazione, facendo attenzione a reinvestire le risorse che provengono dai canoni in servizi a vantaggio del decoro cittadino e quindi del nostro turismo».
Senza dimenticare cosa significa per la città ogni locale che chiude e smette di presidiare il territorio. «Con la chiusura di Orsi - a parlare è Esmeralda Giampaoli, per Confesercenti Versilia - chi arriverà in questo fine settimana a Viareggio troverà un altro “buco” in quella Passeggiata che somigli sempre più ad una bocca sdentata». Giampaoli riassume così la questione della concessioni e del loro uso, soprattutto per quanto riguarda la Passeggiata: «Da una parte c’è qualcuno che non esercita e vive di rendita di posizione; e dall’altra ci sono le attività che fanno fatica a far quadrare i conti. Occorre rivedere l’impianto concessorio, ma deve farlo la politica». Partendo da una considerazione che la vicenda della chiusura della gelateria “Orsi” impone: «La Passeggiata da anni ha subito un progressivo impoverimento. Un canone plausibile cinque anni fa, oggi è follia. Il regime concessorio ha una sua storia che ha avuto un senso mentre Viareggio cresceva e che, poi, con la città cresciuta ha trovato un proprio equilibrio. Mentre si è sempre più allargata la forbice tra affittuari e concessionari. I fatti dimostrano che questo rapporto così come si è costruito non sta più in piedi». Dunque, «qualcuno si prenda la responsabilità di riscrivere le regole su come si gestiscono le concessioni. Ma deve farlo la politica. Sapendo che anche dal punto di vista giuridico è una materia delicata».
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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