Sicurezza
Pardini a rischio chiusura Vertice sindaco-azienda
I dipendenti: abbiamo paura di finire in mezzo a una strada, la proprietà spieghi Del Dotto: non accetteremo scelte che non tutelino i posti di lavoro esistenti
CAMAIORE. Il sindaco Alessandro Del Dotto ha incontrato i lavoratori e i rappresentanti sindacali dell’Alluminio Oreste Pardini srl, storica azienda camaiorese che rischia di chiudere i battenti dopo cento anni lasciando a casa venti persone.
«Durante l’incontro - si legge in una nota del Comune - il sindaco ha accolto le preoccupazioni relative all’annuncio della cessazione dell’attività da parte della proprietà, con l’avvio delle relative procedure previsto per fine aprile. L’amministrazione è profondamente preoccupata per questa scelta repentina. È intenzione prima di tutto fare chiarezza sulle ragioni di una decisione che, per quanto privata, ha riflessi su diritti costituzionalmente garantiti. Inoltre verranno approfondite le prospettive che si sta dando l’azienda, che è anche la proprietà, rispetto all’attività e al compendio immobiliare. L’amministrazione - prosegue la nota - è disposta a tutelare soltanto un futuro nel quale si continui a parlare di attività economica e quindi di posti di lavoro, come testimoniano i recenti indirizzi intrapresi sul nuovo piano strutturale». A breve è previsto un incontro con la proprietà.
La Rsu e la Fiom Cgil hanno sottolineato che «questa decisione della direzione aziendale è inaspettata, e non giustificata da una situazione di crisi tale da determinare la chiusura dell’attività. Piuttosto, la sensazione è che la proprietà voglia semplicemente smettere di fare impresa in questo settore». Lunedì scorso, «durante un normale incontro sul contratto integrativo al’Associazione Industriali a Lucca - spiega Mauro Rossi, segretario della Fiom provinciale - ci siamo invece trovati di fronte a questo annuncio: chiusura totale entro l'estate. Da tempo non venivano fatti investimenti importanti - continua Rossi - ma i piccoli interventi sulle macchine sì, e gli indumenti nuovi sono stati acquistati di recente. Anche per questo non capiamo le ragioni di questa decisione, ma temiamo che dietro ci siano interessi immobiliari». L’area su cui sorge l’azienda – fondata nel 1922 - è a due passi dal municipio e dalla piazza San Bernardino che è il centro del centro storico camaiorese. Lo stabilimento che si affaccia su via Sterpi è inutilizzato da tempo e l'attività si svolge in un altro immobile più all’interno del grande piazzale. Intanto molti dipendenti della Oreste Pardini, che hanno un’anzianità di servizio trentennale ma che non hanno ancora raggiunto i requisiti per ritirarsi, temono di finire senza lavoro e senza pensione visto anche l’allungamento dell’età pensionabile stabilito dalla legge Fornero. «Auspichiamo a breve di poter incontrare la direzione - afferma Nicola Riva della Fiom Versilia - per trovare il modo di scongiurare questa chiusura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
