Sicurezza
La Staffetta del Palio si correrà il 2 giugno
Querceta: il presidente Burroni: per quest’anno non ci saranno altre limitazioni se non quelle relative all’età
QUERCETA. La decisione è stata finalmente presa: la 48ª Staffetta del Palio dei Micci si terrà martedì 2 giugno con partenza e arrivo (come consuetudine) allo stadio Buon Riposo di Pozzi. Dopo le tante polemiche della scorsa settimana, il clamoroso rinvio che ha scosso a fondo il mondo del Palio (portando i contradaioli a manifestare sia sotto gli uffici della Pro Loco di Querceta sia con l'iniziativa della contro-staffetta) e infine il vano tentativo di trovare una linea comune fra le varie contrade, il consiglio della Pro Loco riunitosi mercoledì sera ha decretato la nuova data e le modalità con cui si svolgerà l'edizione 2015 della staffetta.
«Alla luce delle proposte che ci sono pervenute dai presidenti di contrada - spiega il presidente Pro Loco Franco Burroni - abbiamo optato per questa data: ben sei contrade erano d'accordo sul fare la staffetta dopo il Palio e i giochi di bandiera, il 2 giugno appunto, mentre soltanto due avrebbero preferito chiudere la questione prima del Palio e quindi correre il 26 aprile. In questo caso la decisione è stata presa anche alla luce di questa maggioranza, oltre che per il fatto che con più tempo a disposizione si possono integrare meglio le rose degli otto podisti per contrada: le nuove liste infatti ci dovranno essere consegnate tra un mese circa, entro il 18 maggio».
Ma dopo tutte le proteste e il caos scoppiato intorno all'utilizzo degli “stranieri”, come si svolgerà la staffetta-bis? «Abbiamo deciso dopo un confronto e un'attenta riflessione - dichiara Burroni - di continuare almeno per quest'anno a seguire il nostro regolamento interno: la staffetta delle contrade non è una gara Fidal, quindi non ci saranno altre limitazioni se non quelle relative all'età dei partecipanti che ben sono spiegate nelle nostre norme. Tuttavia dovremo presto metterci ad un tavolo per decidere come integrare il regolamento in vista del prossimo anno: bisogna discutere della questione degli stranieri e anche inserire un piano di sanzioni che ci permetta di controllare certi comportamenti che possono minare allo svolgimento delle manifestazioni ed eventualmente di intervenire».
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