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Versilia

Il decalogo della Cgil «La città va risanata con equità e giustizia»

Il decalogo della Cgil «La città va risanata con equità e giustizia»

Dalle tasse alle politiche sociali: tutte le emergenze su cui il sindacato chiede di aprire un confronto pubblico

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VIAREGGIO. Un decalogo sulle urgenze da affrontare a Viareggio sulla base del quale chiedere al commissario prefettizio di aprire un confronto immediato quanto meno per non pregiudicare scelte che dovranno essere prese dalla futura amministrazione della città. Ad elaborarlo sono stati Cgil della Versilia e Spi Cgil di Viareggio.

Il timore che sta all’origine di questo decalogo- sottolinea il responsabile della Cgil Versilia Massimiliano Bindocci - è che il dissesto e una interpretazione rigida del Testo unico sugli enti locali «rischino di trasformare un dissesto figlio di un fallimento della classe politica in una macelleria sociale, che pregiudica lo sviluppo economici, mette sul lastrico i cittadini più deboli in particolare lavoratori, disoccupati e pensionati».

«Già l'assenza di aliquote progressive sull'addizionale Irpef e sulle altre imposte e l'assenza di esenzioni ed agevolazioni ed ogni politica sociale - rimarca Bindocci - dimostra che la crisi la stanno pagando i meno abbienti». Da qui la richiesta che si apra subito sui punti ritenuti prioritari dal sindacato un confronto con il commissario e che lo stesso prosegua con la futura amministrazione «anche perché alcune scelte sbagliate possono compromettere lo sviluppo della città».

Su questo decalogo di emergenze cittadine e sociali di Viareggio saranno raccolte delle adesioni per supportare l'iniziativa. Ma vediamo come si articola questo decalogo.

1) Tasse e servizi: immediato confronto sul costo, regolamento ed esenzioni/agevolazioni Tari, sul regolamento Tasi e sui servizi a domanda individuale rivedendo le tariffe in modo più flessibile e applicando il principio della fiscalità progressiva.

2) Sociale: richiesta di rivedere i tagli sul sociale e sulla scuola rimodulando da subito i criteri delle tariffe per le scuole e per gli asili. «Deve essere inoltre rilanciata una politica attiva sull'emergenza abitativa».

3) Gestione partecipate: si ripristinino i livelli di efficienza dei servizi riformando il mondo delle partecipate e facendo opera di snellimento ma salvaguardando i livelli occupazionali.

4) Evasione fiscale: attivare la task force anti evasione predisposta dal Commissario.

5) Azioni di responsabilità: «Riteniamo corretto fare una operazione di trasparenza e che vengano attivate le azioni conseguenti nei confronti di chi si ritiene abbia avuto reali responsabilità sia nella gestione dell'amministrazione che delle partecipate».

6) Coesione sociale: disporre una serie di iniziative concrete per riprendere il controllo del territorio (illuminazione, gestione sociale spazi comuni, franchigie per suolo pubblico) e non solo con presenze estemporanee o logiche repressive.

7) Politiche di genere: privilegiare la conciliazione tempi di vita e di lavoro, prevedendo supporti alla famiglia anche nei periodi estivi e festivi.

8) Sviluppo economico: favorire in tutti i modi il rilancio dell'attività del porto e del mondo turistico, affinché le risorse naturali servano a fare sviluppo e non a garantire rendite di posizione.

9) Appalti: verificare l'assegnazione dei servizi e degli appalti in modo coerente e rispettoso delle regole e delle condizioni di lavoro.

10)Cultura: riprendere e rilanciare con scelte precise la centralità di Viareggio nelle politiche culturali ed artistiche del territorio.

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