Il Tirreno

Versilia

Pietrasanta, nascosti i test del tallio su 800 residenti

di Luca Basile
Cisterna d'acqua a Valdicastello durante l'emergenza tallio
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Cisterna d'acqua a Valdicastello durante l'emergenza tallio

Accuse all’Asl: «Le analisi delle urine pronte da mesi, ma non si possono vedere». L’azienda sanitaria versiliese si difende: poco personale

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PIETRASANTA. « Gli esiti delle analisi sulle urine di circa 800 residenti di Valdicastello e centro cittadino, sono pronti da mesi, ma l’Asl non ci ha ancora fatto sapere se siamo stati o meno contaminati dal tallio. E’ un fatto inaccettabile».

Parole, quelle ribadite nella giornata di ieri dal Comitato di Valdicastello che aprono uno squarcio inquietante a margine di un’emergenza che tiene ancora diverse centinaia di famiglie con il fiato sospeso.

Ritardi. “ I campioni delle urine sono stati consegnati a dicembre: gli esami, eseguiti dall’Asl 7 di Siena sono a disposizione, ci dicono, da oltre 2 mesi. Risultano incomprensibili i ritardi da parte di Asl nella consegna ai diretti interessati dei risultati: ad oggi, nessun cittadino di Pietrasanta zona centro è stato chiamato, mentre una gran parte degli abitanti di Valdicastello che si è sottoposta agli esami non ha ancora ricevuto la convocazione per il ritiro dei referti. Perchè? Durante l’ultima riunione di lunedì, la dottoressa Aragona ci ha parlato di problematiche legate al personale a disposizione, prima ancora di questioni relative alla decodificazione delle analisi. La sensazione è che ci vogliano prendere per sfinimento, ma se è così, si devono rassegnare, non ci arrenderemo mai. La giornata di ieri era il termine ultimo da noi richiesto per la consegna degli esiti: non è arrivata nessuna risposta. Un silenzio che si commenta da solo».

Campioni capelli. La decisione della Commissione medico-sanitaria, di integrare i verbali «precedentemente concordati ci spinge – scrivono i Comitati in una lettera indirizzata all’Asl Versilia ed enti referenti i – a non consegnare all’Asl i campioni – circa 300, ndr – dei nostri capelli per i controlli sulla contaminazione prolungata da tallio nell’organismo, riservandoci di farne l’uso che riteniamo più idoneo a tutela della nostra salute. In questo contesto ci ha disorientato la richiesta della dirigenza di ASL 7 Siena di effettuare l’analisi sulla sola percentuale del 10% dei campioni di capelli: un rimescolamento delle carte che non giova alla percezione delle Istituzioni quali enti garanti della salute e della tranquillità dei cittadini».

Acqua fontane. Nel frattempo dalle 4 fontane pubbliche di Valdicastello l’acqua fuoriesce senza interruzione. “ Sono fontane perennemente in scarico, evidentemente si teme la presenza ancora di tallio, altrimenti qualcuno chiuderebbe i rubinetti. Analogo problema nelle utenze domestiche quando siamo costretti a fare scorrere l’acqua qualche minuto, prima di utilizzarla.

Asl e Gaia facciano chiarezza. «Ed è per questo motivo – rilanciano da Valdicastello – che la stragrande maggioranza di residenti della frazione non fa uso dell’acqua pubblica. Non ci sentiamo tranquilli, non abbiamo risposte: il sindaco Lombardi sembra molto preoccupato da eventuali cause civili intentate dai cittadini, Asl e Gaia non fanno chiarezza quando poniamo domande, la relazione in cui sempre Gaia ammetterebbe di essere venuta a conoscenza del tallio a Valdicastello guà nel 2013 ci dicono che sia secretata dalla Procura della Repubblica di Lucca, i 192 mila euro promessi dalla Regione per le opere di somma urgenza ancora non sono arrivati: siamo amareggiati, delusi e molto preoccupati. Del resto la mancata e tempestiva comunicazione delle informazioni sul nostro stato di salute, ci impedisce di fatto sia la valutazione dello stato di contaminazione, sia qualsiasi azione immediata di intervento in termini di consulenza presso medici specialisti. A breve torneremo a rivolgerci alla Procura della Repubblica».

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