Il Tirreno

Versilia

Assalto a colpi di piccone al palasport

di Matteo Tuccini e Roy Lepore
Assalto a colpi di piccone al palasport

Per svaligiare il bar sfondano il muro e distruggono l’allarme. Il titolare: qui terra di nessuno, non so più come difendermi

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VIAREGGIO. Hanno sfondato a colpi di piccone il muro del magazzino del bar. Hanno preso sigari e sigarette, poi sono fuggiti. Un po’ per la porta blindata che si sono trovati contro una volta entrati, e che ha impedito loro di portare via altra roba dall’esercizio commerciale. E un po’ perché i minuti erano contati.

Ma il nuovo raid al palazzetto dello sport in Darsena, questa volta, lascia conseguenze pesanti: tra materiale rubato e danni si stima un importo totale intorno ai 20.000 euro. E ora c’è rabbia perché la zona - colpita più volte da furti e vandalismi - si dimostra sempre più terra di nessuno. Tanto da essere vittima di un assalto che ha pochi precedenti.

Il colpo è avvenuto intorno alle 2 nella notte tra martedì e mercoledì. I ladri hanno forzato con un piede di porco la porta d’ingresso al PalaBarsacchi, questa cattedrale degradata che pure è punto di ritrovo per centinaia di appassionati (ospita gare di hockey, ginnastica e altre numerose attività sportive). Poi i malviventi si sono diretti verso un muro, che con evidenza sapevano essere quello che li divideva dal magazzino del bar. E lì, armati di piccone, hanno creato una voragine per entrare.

L’allarme che era all’interno del bar, nel frattempo, ha cominciato a suonare: per farlo smettere, i malviventi hanno preso a picconate anche quello. Prendendo poi sigari e sigarette.

La situazione, però, era ormai compromessa. E così i ladri si sono dati alla fuga. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che ora sono a caccia dei malviventi.

Dopo il furto subito Roberto Prati, titolare del bar del palazzetto dello sport, si dice disperato. «Non so più cosa fare - spiega - Dopo le varie “visite” da parte dei ladri ho messo le grate alle finestre e installato il sistema di allarme collegato con un istituto di vigilanza. Ora mi domando cos’altro dovrò fare per difendermi. I ladri sono riusciti ad entrare lo stesso nel palazzetto e di conseguenza nel magazzino del bar. Fino a quando ci abitava la custode, però, la situazione non era così a rischio». Prati fa la conta dei colpi subiti: «Sono entrati diverse volte nella mia attività, facendomi dei danni anche materiali, oltre che portato via la merce in sé per sé. Questa volta sono andati solo al magazzino: ma il bottino è decisamente consistente, perchè solo di sigarette e sigari l'importo supera i 15mila euro. In più vanno aggiunti i danni alle porte, al muro che è stato perforato, il sistema di allarme completamente distrutto. Qui è terra di nessuno, la situazione è diventata insopportabile».

Come detto, non è la prima volta che in zona e all'interno dello stesso palazzetto avvengono episodi criminali. Clamoroso quello avvenuto nel marzo scorso: un ladro si era introdotto negli spogliatoi mentre il Cgc Viareggio si stava allenando, ed era stato inseguito (vanamente) dal campione argentino Fernando Montigel, che si era accorto della sua presenza. Un episodio che aveva inquietato per la facilità con cui il delinquente era penetrato nella struttura. La stessa sensazione di impunità della banda del buco che ha colpito ieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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