Sicurezza
Massarosa, a processo il titolare del Meto
E' accusato di favoreggiamento della prostituzione. Con lui alla sbarra anche due collaboratori del noto locale di lap dance
MASSAROSA. Sono a processo per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione il legale rappresentante della Meto srl, Fabrizio Prosperi, e due suoi collaboratori, Adamo Lorenzetti e Massimiliano Sbranti.
Un nome noto, quello della società, legato al locale di Massarosa coinvolto, ormai quattro anni fa, in una indagine della polizia su spettacoli privati offerti dalle ballerine che - secondo l’accusa - andavano ben oltre il consentito.
Lunedì 13 a Lucca avrebbe dovuto svolgersi l’udienza del procedimento a carico dei tre imputati ma uno dei teste dell’accusa, un cliente del locale, non si è presentato. Il processo è stato aggiornato al prossimo 11 giugno.
Stando all’accusa, sulla base del lavoro condotto dagli inquirenti, tra il febbraio del 2011 e il maggio 2012 chi entrava al Meto poteva usufruire di prestazioni aggiuntive rispetto ai consueti spettacoli che il locale poteva offrire. Era sufficiente una semplice richiesta - secondo l’accusa - per potersi appartare con una delle ballerine nei cosiddetti “privé”, e con un compenso di 50 euro ricevere una ventina di minuti di show personale e ovviamente non consentito.
L’indagine particolarmente complessa fu portata avanti anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e tramite un controllo con l’identificazione di circa 200 persone eseguito dalla polizia all’interno del noto locale, nonchè con agenti infiltrati che si finsero clienti. Sulla base degli elementi raccolti gli inquirenti arrivarono a indicare nel Prosperi l’organizzatore dell’attività. Gli altri due imputati lo aiutavano nella gestione degli incontri illegali. Tesi dell’accusa, queste, che ovviamente dovranno essere dimostrate nel corso del dibattimento.
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