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Versilia

Ecco il pittore greco della Torre Matilde

Ecco il pittore greco della Torre Matilde

L’artista racconta il suo amore per Viareggio: «Facciamola rinascere insieme»

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VIAREGGIO. Si è innamorato delle bellezze di Viareggio quando nel 76' insieme a sua moglie venne in vacanza. Da allora Pietro Polikretis che abita ad Atene, ha trascorso molti dei suoi anni nella nostra città, facendo il pendolare con la Grecia, dove vive la figlia, e la Toscana, a Firenze, dove abita un altro figlio.

Insieme alla moglie ha vissuto per un certo periodo a Viareggio prima di tornare in Grecia. In questi giorni però è tornato a Firenze per rimanerci fino al termine di giugno. Continua a fare il pendolare e i viareggini lo trovano spesso in via Coppino. È il pittore che per chi transita di fronte al ristorante Il Fronte del Porto, non può non essere attratto da questo signore, capelli bianchi, che con il suo cavalletto, acquarelli e pennelli, è intento a raffigurare sulle tavolozze di compensato la bellezza della Torre Matilde, sullo sfondo del canale e delle barche, che sono ormeggiate in porto.

Pietro vive di questo, ha festeggiato il suo 68° compleanno in questi giorni in Italia, e continua a fare il pendolare, come un tempo in treno, tra Firenze e Viareggio. I suoi quadri sono realizzati, in buona parte su richiesta. «Ormai è quasi una routine per me dipingere la Torre Matilde e questo tratto del porto di Viareggio, è un angolo della città che adoro». L'artista greco, che si sente ormai viareggino "naturalizzato", vorrebbe mettere al servizio della città, la sua esperienza. «Alcuni anni fa ho cercato di poter tentare di realizzare un gemellaggio culturale tra la città di Viareggio e quella di Volos, dove c'è il terzo porto della Grecia. Avere un interscambio di artisti versiliesi e greci, incrementando in questo modo anche il turismo. Parlai in Comune di questo progetto, però non siamo riusciti a svilupparlo. Ora che ho saputo che ci sono alla fine di maggio le elezioni per l'elezione del nuovo sindaco, lancio ai candidati questa opportunità. La cultura è il futuro per i giovani, sarebbe bello realizzare un polo culturale in questa città che amo. Avere la possibilità di costituire una associazione, che organizzasse mostre, incontri culturali. Potrei insegnare il greco ai giovani che lo desiderano e mettere al servizio le esperienze artistiche che ho acquisito negli anni. Viareggio è parte di me e della mia famiglia. Ecco perché quando posso vengo, è come se ci fosse una parte di me legato a questa terra. Dalla pittura traspare tutto il mio amore per Viareggio, che in qualche modo assomiglia tanto alla Grecia, dove sono nato e cresciuto. Qua ci sono davvero le possibilità per contribuire tutti insieme a rilanciare la città. Io sono pronto a fare la mia parte, perchè sono riconoscente a Viareggio per quello che mi ha dato interiormente e quello che micontinua a dare sul piano professionale».

Roy Lepore

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