Sicurezza
Case popolari, via alle verifiche sui redditi
Prime lettere del Comune in seguito alle ispezioni di Erp. Senza il requisito si perde il diritto ad occupare gli alloggi
VIAREGGIO. Campagna di controlli sui redditi di chi abita nelle case popolari. Stanno arrivando in questi giorni le lettere a firma del dirigente dell’Ufficio casa del Comune, Vincenzo Strippoli: «A seguito delle verifiche effettuate da Erp Lucca risulta che lei ha perso i requisiti reddituali per mantenere l’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica». La comunicazione avvia il procedimento di decadenza dal diritto ad abitare nella casa popolare. Ed è consentito il ricorso al Tar e Presidente della Repubblica entro trenta e centoventi giorni da quando si riceve la comunicazione del Comune che è l’amministrazione competente. Insomma: per far sentire la propria voce, a coloro ai quali viene contestato il superamento del reddito, non resta che rivolgersi dal un legale.
Chi si è rivolto al “Tirreno” per raccontare la propria storia vive in una casa popolare di Viareggio da quarant’anni: «Io e mia moglie siamo entrambi invalidi - spiega mostrando le carte - e per un solo anno abbiamo superato il reddito, avendo affittato un campo ad un marchio della telefonia, per un antenna che non c’è più e non siamo stati neppure pagati del tutto».
C’è una normativa, è vero. Ma per troppo tempo - in materia di case popolari - a Viareggio si è fatto finta di niente. Tanto che ci si è ritrovati, nel passaggio tra l’amministrazione del commissario prefettizio Domenico Mannino e l’amministrazione del sindaco Betti, con gli sgomberi eseguiti dalle forze dell’ordine sulle occupazioni. Alcune recenti, ma altre decennali. Un lavoro di ricognizione ben fatto da Giulio Marlia, dirigente del Comune oggi ad un passo dalla pensione, che - trasferito al sociale - mise le proprie competenze al servizio della legalità. Ne derivò un’indagine della Procura di Lucca (pm Antonio Mariotti) affidata alla guardia di finanza. Ed il “Tirreno” non mancò di dimostrare, carte alla mano, che nelle case popolari di Viareggio viveva più di un non avente diritto, anche per l’aspetto del reddito. Visto che c’era chi gestiva imprese e attività commerciali. «Non è cambiato niente - racconta il cittadino che si è rivolto al “Tirreno” -: auto di grossa cilindrata, tecnologie e televisori costosi negli appartamenti...Insomma: se di superare il reddito si tratta, allora di vada davvero a indagare su tutti». Anche su quelli che dichiarano zero e dunque, formalmente, avranno sempre il diritto ad un alloggio popolare. Mentre chi supera i 16.000 euro di reddito Ise-Isee dovrà fare i bagagli.
Contratto di servizio. Anche Erp, dal canto suo, è sotto osservazione. I revisori dei conti del Comune (presidente Daniele Limberti, con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano) nel verbale dell’11 marzo scorso scrivono: «L’ufficio di controllo sulle società partecipate ha chiesto al dirigente Franco Allegretti l’indicazione di un tecnico del Comune con il quale potersi confrontare per poter rinegoziare il contratto di servizio attualmente in essere tra Erp Lucca ed il Comune. Ciò stante le notevoli implicazioni di carattere tecnico che la gestione delle case popolari comporta».
Cantieri infiniti. Tra le comunicazioni che Viareggio attende da Erp e che il presidente Francesco Franceschini dovrebbe dare, ci sono quelle sullo stato dei lavori dei blocchi di alloggi mai terminati, e mai consegnati, alla Migliarina e a Torre del Lago. Va bene la crisi che ha falcidiato l’edilizia, va bene la necessità di trovare nuovi costruttori quando le imprese falliscono e procedere con nuovi contratti, ma si tratta di opere che risalgono - ormai - al 2010/2011. In particolare quelle alla Migliarina sono stata presentate almeno un paio di volte come consegnabili, ma non se n’è più fatto di niente, Così come niente è stato fatto per il recupero delle case del Quartiere Lenci, pure annunciato più volte dallo stesso Franceschini.
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