Il Tirreno

Versilia

CARABINIERI

Restituiti 800 chili di rame rubato a Gaia

C'era anche una donna nella banda che gestiva il deposito di oggetti rubati scovato dai carabinieri la notte tra il 7 e l’8 aprile dopo un controllo ad un’autovettura sospetta eseguito nei pressi...

1 MINUTI DI LETTURA





C'era anche una donna nella banda che gestiva il deposito di oggetti rubati scovato dai carabinieri la notte tra il 7 e l’8 aprile dopo un controllo ad un’autovettura sospetta eseguito nei pressi della stazione di Viareggio.

Come si ricorderà, le indagini avevano permesso di recuperare macchinari, computer, cavi elettrici in rame e biciclette, tutto di dubbia provenienza. Le ulteriori attività di indagine condotte dai carabinieri hanno consentito di individuare una complice dell'uomo di origine siciliana già denunciato per ricettazione. Infatti veniva accertato che la donna, una cinquantunenne nata in Romania, nullafacente, pregiudicata, aveva collaborato nel ricevere ed nascondere la merce di provenienza illecita e per questa ragione veniva anch'essa denunciata a piede libero per ricettazione.

Inoltre, anche grazie alla divulgazione avvenuta attraverso stampa e televisioni, sono stati individuati alcuni dei proprietari degli oggetti recuperati a cui è stato possibile restituire il maltolto. In particolare sono stati restituiti gli 800 kg di cavi in rame alla società Gaia Spa, una bicicletta, un computer portatile, una balestra ed un decespugliatore, merce del valore complessivo di diverse migliaia di euro che era stato sottratto ai legittimi proprietari a seguito di diversi furti perpetrati ai danni di aziende e abitazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa