Gioco
Puccini non faccia la fine toccata a Europacinema
La presidente della Fondazione, Adalgisa Mazza, conferma la collaborazione con Lucca ma precisa: «Dobbiamo difendere l’identità del nostro festival»
TORRE DEL LAGO. «Collaborare va bene ma inglobare che vorrebbe dire? Ci hanno già portato via Europa Cinema...». Adalgisa Mazza è perplessa. L’annuncio, letto sulle colonne del Tirreno, da parte del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini relativo a una prossima fusione tra le Fondazioni di Lucca e di Torre del Lago che portano il nome di Puccini non è stato gradito. Per i modi e forse anche per la sostanza. E la presidente della Fondazione Pucciniano ci tiene a precisare, quanto meno, che Torre del Lago e Viareggio hanno tutta l’intenzione di tenersi stretti Puccini e il Festival.
«Noi si sta facendo gioco di squadra - dice Mazza - stiamo collaborando e in molti modi diversi con la Fondazione Puccini di Lucca e in particolare con il suo direttore Massimo Marsili. Per questo mi ha lasciato perplessa la modalità dell’annuncio del sindaco di Lucca: un conto è la collaborazione e il fare sistema, un conto è dire che Lucca è pronta a inglobare il nostro festival. Se è vero che è il più grande a inglobare il più piccolo saremo noi a farlo nei confronti di Lucca. Sarebbe inimmaginabile portare via dai luoghi scelti dal Maestro, quelli dove ha trovato ispirazione e dove è sepolto il festival a lui dedicato. Io sono solo la presidente pro tempore di questa Fondazione ma difenderò fino in fondo la specificità del nostro festival. Poi si può far tutto ma partendo tutti dallo stesso livello. Questo è il mio modo di amministrare. Non ammettiamo che qualcuno faccia dei blitz: i quel caso saremmo pronti a fare le barricate».
Il dibattito sulla fusione delle Fondazioni che portano il nome di Puccini era stato innescato qualche mese fa dal senatore Pd Andrea Marcucci. E non si può negare che, in tempi di ristrettezze economiche, questo sia un tema vero. Come lo è, però, il fatto che la debolezza politica che negli ultimi anni ha caratterizzato Viareggio ne faccia terra di conquista. E Puccini è un tesoro da difendere con le unghie e con i denti.
In questo quadro proprio ieri si è inserita la proposta del presidente della Provincia Stefano Baccelli, relativa alla villa viareggina del Maestro, di proprietà della Fondazione Puccini di Lucca. Una proposta di valorizzazione sul modello, sperimentato dalla Provincia, di Villa Argentina in un ottica di sistema, o meglio di rete di luoghi pucciniani. Ma non solo. «Io credo ci siano tutti i presupposti non solo per superare questa situazione di degrado della villa ma, a mio avviso, per recuperarne la bellezza e rilanciarne appieno la naturale vocazione culturale - continua Baccelli - A questo proposito mi permetto di richiedere un'ulteriore sforzo da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che si è già 'spesa' molto per Viareggio. Oggi la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è proprietaria della casa natale del Maestro, a Lucca (peraltro concessa gratuitamente alla Fondazione Puccini di Lucca), mentre la Fondazione Puccini di Lucca è proprietaria della casa di Viareggio. La mia idea è quella di una permuta: con la Fondazione Puccini di Lucca che diverrebbe proprietaria della casa natale e la Fondazione Cassa di Risparmio (ente con valenza provinciale), a sua volta, della Casa di Viareggio. In questo caso, conoscendo le attitudini, la cura e le capacità nel restauro e nella valorizzazione di beni culturali della Fondazione Cassa di Risparmio (un esempio eclatante su tutti, il San Francesco), il destino ed il futuro della casa di Turandot sarebbe garantito».
Valentina Landucci
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