Sicurezza
Mallegni: se sarò sindaco mare pulito dal 4 giugno
Il candidato all’attacco sulla questione della lotta all’inquinamento e ai divieti «Questa giunta non ha il coraggio di usare l’acido peracetico? Lo farò io, e subito»
PIETRASANTA. «Il prossimo 4 giugno, se sarò eletto sindaco, riattiverò gli impianti per la disinfezione delle acque alle foci dei fossi Fiumetto e Motrone». Il via libera - vero o probabile lo sapremo solo nei prossimi giorni - all’acido peracetico da parte dell’Università di Pisa ai fini di una più sicura balneazione in mare, innesca la rivalsa di Massimo Mallegni. «I divieti di balneazione degli ultimi anni - dice il candidato sindaco - sono il frutto della mancanza di coraggio e dell’incapacità di Forassiepi e compagnia, che non si sono presi la responsabilità di garantire acque balneabili attivando gli impianti anti-inquinamento così come doveva essere fatto. Il danno conseguente per gli stabilimenti balneari, gli alberghi, le imprese turistiche ed i nostri clienti è stato enorme. Ed è per questo motivo che dico - rilancia Mallegni - che se saremo eletti alle prossime elezioni riattiverò subito il 4 giugno, con un provvedimento di somma urgenza, i due impianti alle foce di Motrone e di Fiumetto per garantire un mare balneabile già questa estate. Due terzi dell’economia della nostra città e della Versilia sono basati sul turismo: non possiamo permetterci di affidarci a pareri orali o per sentito dire così come hanno fatto Lombardi ed il suo fedele discepolo Forassiepi».
Mallegni replica al sindaco Lombardi anche sul fronte delle spese sostenute, durante il suo precedente mandato, per l’acquisto di acido peracetico. «Sicuramente abbiamo speso molto meno dei danni provocati al turismo e alle attività da tutti i divieti di balneazione: ma Lombardi e Forassiepi si rendono conto o no del colpo durissimo subito dalla nostra economia turistica a causa del loro scarsissimo coraggio? in questi cinque anni, su questo tema, il sindaco Lombardi ha detto di tutto per screditare la precedente esperienza amministrativa. Prima parlando di analisi truccate poi di controlli inadeguati. Ma ha scoperto solo oggi che l’immissione di acido peracetico, da lui duramente contestata ed osteggiata, può salvare almeno questa stagione visto che le altre le abbiamo già perse. Di quali autorizzazioni disponevo in passato per ricorrere al peracetico? Mi sono avvalso dell'operato e della competenza degli uffici preposti, con referenti come il funzionario Pietro Bacci, oggi assessore di Lombardi».
«Questa amministrazione - continua Mallegni - non è stata nemmeno capace di portare avanti quello di buono che gli avevamo lasciato in eredità. In questi cinque anni si sono solo preoccupati dell’ente comunale, abbandonando e trucidando con tasse e rincari famiglie ed imprese. O ancora non facendo niente per tutelare la balneazione in mare: vadano oggi, alla luce di quanto sta emergendo, a spiegare il loro poco coraggio alle imprese turistiche danneggiate».
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