Sicurezza
Assalto al pronto soccorso dopo la notte in discoteca
Ogni weekend arrivano al “Versilia” decine di ragazzi stravolti da alcol e droga. Tra di loro anche minorenni. Con un superlavoro per gli operatori sanitari
VIAREGGIO. I ragazzi arrivano sempre tutti insieme. In quei momenti di passaggio della vita che corrono tra la serata in discoteca e l’alba di un nuovo giorno. Sono lì, quei ragazzi, perché nell’auto con loro ce n’è uno che sta male. E dire che ha bevuto troppo è un eufemismo: è completamente inebetito dall’alcol, quasi a rischio di coma etilico. E ora ha bisogno di essere curato. Ma quando si aprono le porte del pronto soccorso dell’ospedale Versilia, la prima cosa che notano tutti è che c’è da attendere. Altri giovani, altri ragazzi. Alcuni minorenni. Tutta gente che si è “sballata”. E che a fine nottata si vede presentare il conto di alcol e droga.
L’alcol. Sono decine i giovani (e anche meno giovani) che ogni fine settimana arrivano al “Versilia” perché stravolti da alcolici e superalcolici. Certo, ci sono anche le notti in cui ne arrivano “solo” un paio. Ma sono rare. L’sos, in particolare, è stato lanciato nello scorso weekend di Pasqua, quando l’afflusso domenicale ha inquietato persino le stesse persone che erano arrivate lì per portare un amico con stomaco e testa sottosopra. Ma basta parlare con gli operatori del pronto soccorso per capire che ogni fine settimana, nella prima linea dell’ospedale, si corre a ritmi sostenuti. Oltre ai consueti casi relativi a incidenti stradali più o meno gravi - in Versilia un appuntamento fisso del weekend ma non solo - e ad altri accessi per infortuni o presunte malattie, il pronto soccorso deve gestire questa parte importante del traffico. Quella che ironicamente una volta veniva detto il post-serata. I postumi lamentati da chi è andato oltre i limiti. Che per alcuni sembrano sempre più labili. E che a fianco dell’alcol prevedono, purtroppo, anche la droga.
La droga. È la cocaina, ormai, a farla da padrone. E sono gli stessi operatori del pronto soccorso a verificare ogni notte che sempre più spesso è quel tipo di stupefacente - da anni sul mercato a prezzi concorrenziali - a fare da carburante per le notti nei locali. L’eroina sembra in diminuzione, così come le overdosi da “pera”. Sono gli stessi studi dell’Asl - dove si parla di un consumo di coca triplicato in Versilia negli ultimi anni - a confermare che i nuovi schiavi della droga sono quasi tutti cocainomani. E anche tra chi prima faceva uso di altre droghe, come l’eroina, la polvere bianca sta lentamente diventando la fonte primaria di sballo.
I dati dell’Asl. Ventimila versiliesi, in gran parte giovani, fanno un uso abituale di alcol e cocaina. Spesso in contemporanea, nella vita di tutti i giorni o nella stessa serata in discoteca. È il quadro inquietante fornito dal Servizio per le tossicodipendenze (Sert), in uno degli ultimi studi sull’argomento. Che spiega come siano in aumento le persone che, dopo un consumo continuo, diventano schiave di coca e alcolici. Il cui binomio - spiegano gli esperti - sembra quasi inscindibile per chi vuole sballarsi. Soprattutto nelle notti d’estate.
La questione sicurezza. A tutto questo si accompagna un problema di gestione del pronto soccorso. L’ospedale Versilia ha appena visto il via ai lavori di ristrutturazione del reparto: un progetto da tre milioni di euro che prevede stanze più grandi e confortevoli e una migliore gestione del servizio. È necessario, però, garantire una sicurezza nelle ore notturne che in questo momento non è massima. Tanto da causare numerosi episodi di aggressioni, anche con armi, ai danni dei sanitari.
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