La manifestazione
Appuntamento in piazza per la staffetta... della pace
Dopo le polemiche e la cancellazione della manifestazione ufficiale gli atleti si ritroveranno per una gara ufficiosa in attesa di conoscere il futuro dell’evento
QUERCETA. Se la staffetta ufficiale del Palio dei Micci ancora non si sa se e quando eventualmente verrà disputata, gli atleti e i contradaioli che per tutto l'anno si sono allenati in vista della corsa tra le strade della piana quercetana la loro staffetta “ufficiosa” la correranno ugualmente: tramite il passaparola attraverso i social network infatti i podisti delle otto contrade si sono organizzati per ritrovarsi oggi alle 17.30 in piazza Matteotti a Querceta per correre una staffetta amichevole in pieno spirito contradaiolo.
«Diamo un segnale di distensione noi atleti» si legge sull'invito divenuto virale sul web, che esorta tutti i gruppi a rispondere alla chiamata in modo da appianare le polemiche che l'hanno fatta da padrone negli ultimi giorni. «Piena solidarietà per la decisione della Pro Loco» ribadisce, stemperando i toni, anche l'assessore seravezzino per lo sport e le tradizioni popolari Riccardo Biagi. «Effettivamente - spiega - non c'erano più le condizioni per disputare in piena sicurezza la manifestazione. Franco Burroni si è preso una grande responsabilità ma ha agito per salvaguardare il simbolo di una tradizione che tra poco festeggerà i suoi 60 anni. Credo sia doveroso ricordare i valori di sportività sui quali si fonda il Palio: si deve capire che se vogliamo continuare queste tradizioni dobbiamo smetterla di farci la guerra a vicenda. Invito perciò gli otto presidenti a gestire con maggiore responsabilità i propri contradaioli, cui certo va il ringraziamento e l'elogio per l'impegno da sempre dimostrato, per il bene del Palio. Sicuramente - promette - l'assessorato sarà a fianco della Pro Loco anche per riorganizzare la staffetta in tempi brevi».
Il clima non sembra però essere dei più distesi: la riunione di venerdì con i contradaioli non ha portato a grandi novità, mentre è stato ribadito che martedì i presidenti di contrada e la direzione dell'ente si riuniranno a porte chiuse per stabilire il da farsi non solo per quest'edizione ma anche in merito al futuro. E se tra le contrade l'opinione diffusa è quella di trovare un accordo per correre comunque la staffetta entro fine mese (tanto che è spuntata anche l'idea di svolgerla in via "non agonistica", senza perciò attribuire il trofeo), a preoccupare maggiormente sono proprio gli scenari futuri. «Annullare la staffetta dopo 48 anni sarebbe una perdita enorme - commenta Alessio Quiriconi, presidente del Pozzo - e il clima di tensione che si è venuto a creare, sono sincero, mi preoccupa anche in vista del Palio. Forse è giunto il momento di decidere per l'abolizione degli stranieri in contrada». «Le ipotesi che circolano sono tantissime - spiega poi il presidente della Madonnina Giampiero Bocelli - personalmente sono aperto a qualunque soluzione, l'importante è correre la staffetta». Caustico anche il presidente del Ranocchio Roberto Leonardi: «Si deve trovare un accordo per svolgerla nelle prossime due settimane, appianando le rivalità, o rischiamo di perdere la staffetta. Togliere gli stranieri da tutte le manifestazioni? Quando si introdussero fu solo per il ruolo del portiere nel Torneo di calcio, per cui per me si potrebbe anche ripetere l'esperienza».
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