Il Tirreno

Versilia

Le contrade nel caos La staffetta è annullata

di Gabriele Buffoni
Le contrade nel caos La staffetta è annullata

Salta la corsa di domani per un cavillo: Yema Crippa atleta di elite Fidal non può correre su strada a rischio di squalifica. Il caso sollevato dalla Lucertola

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QUERCETA. La staffetta del Palio, la seconda delle competizioni in programma sul calendario della manifestazione, non si farà. La tradizionale corsa podistica che ogni anno impegna gli atleti di tutte le 8 contrade in un percorso che attraversa il territorio della piana quercetana era prevista per il pomeriggio di domani, ma dopo l'ultima riunione svoltasi alla Pro Loco di Querceta l'evento è saltato e l'ente è stato costretto al rinvio della corsa a data da destinarsi. Ma procediamo con ordine perché l'annullamento della staffetta del Palio è solo la drastica conseguenza di un vero e proprio terremoto che ha scosso il mondo delle contrade. Un terremoto che ha come epicentro lo staffettista Yema Crippa, atleta italiano appartenente alle fiamme oro di fama europea e annoverato, nella classificazione Fidal (la federazione di atletica), come atleta d'elite: Crippa avrebbe dovuto gareggiare tra le fila giallorosse del Leon d'Oro ricoprendo uno dei due posti per gli "esterni" disponibili per ciascuna contrada. Ma il regolamento federale parla chiaro: gli appartenenti all'élite non possono prendere parte a corse su strada di catagoria regionale se non nella regione di appartenenzi. Pena la squalifica dalle competizioni ufficiali (europei imminenti compresi). Non essendo una competizione affiliata alla Fidal dunque, per la staffetta del Palio va applicato il regolamento federale oppure può prendervi parte chiunque? Un dubbio legittimo cui trovare una risposta purtroppo non sembra essere impresa da poco. «Il nostro regolamento richiama quello Fidal solo in merito all'età dei partecipanti - spiega il presidente Pro Loco Franco Burroni - anche in passato hanno partecipato nomi importanti. Però quest'anno abbiamo a che fare con un atleta di elite, e chi ha sollevato la questione ha riportato la cosa alla Federazione».

Chi i ha alzato la cornetta e ha chiesto direttamente alla Fidal se fosse possibile o meno la presenza di Crippa alla gara è di fatto l'altro corno della vicenda: Giovanni Boccoli, ventisettenne staffettista della Lucertola (anch'egli regolarmente tesserato come atleta federale). Ma da quella telefonata, rivolta prima alla Fidal e poi alla Polizia di stato, si è scatenato il caos: nella riunione di giovedì sera uno dopo l'altro quasi tutti gli atleti esterni si sono ritirati dalle liste delle contrade, e con loro anche un buon numero di podisti-contradaioli spinti dalla paura di incorrere in una squalifica (timore alimentato tra l'altro da una voce infondata: il regolamento Fidal prevede i come massima sanzione per loro un'ammonizione). Con il risultato che, al termine di una delle più rocambolesche e dibattute riunioni degli ultimi anni, il presidente Franco Burroni si è visto costretto a decidere per l'annullamento della corsa.

«Ho dovuto farlo per non falsare una gara ormai compromessa - spiega il presidente Pro Loco - ed è stata la decisione più dura da prendere, anche pensando ai ragazzi che si sono allenati tutto l'anno. Già la prossima settimana però ci riuniremo per parlare dell'eventuale nuova data di svolgimento della corsa e soprattutto per scegliere che strada imboccare per il futuro: o si volta pagina, e ci si comporta tutti in maniera sportiva, oppure non si va avanti. Il rischio che non si corra più però non c'è - dichiara - troveremo una soluzione».

Al momento il clima resta troppo avvelenato.

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