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PARLA CHI HA FATTO ESPLODERE IL CASO

Boccoli: «Mi hanno minacciato e anche aggredito»

Boccoli: «Mi hanno minacciato e anche aggredito»

QUERCETA. «Prima di tutto sono un atleta Fidal, le contrade vengono dopo». È deciso a chiarire la propria posizione Giovanni Boccoli, certo di aver fatto la cosa giusta. «Quando ho visto che Crippa...

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QUERCETA. «Prima di tutto sono un atleta Fidal, le contrade vengono dopo». È deciso a chiarire la propria posizione Giovanni Boccoli, certo di aver fatto la cosa giusta. «Quando ho visto che Crippa era tra i partecipanti mi sono solo voluto informare - racconta il podista della Lucertola - e quando mi è stato confermato, anche dalla Polizia (Crippa fa parte del gruppo sportivo), che non avrebbe potuto gareggiare senza rischiare la squalifica ho semplicemente fatto presente la cosa alle contrade. Non ho paura di perdere - dichiara, smentendo le malelingue - era la cosa giusta da fare. Invece il Leon d'Oro, che avrebbe potuto inserire un sostituto, ha messo su una politica del terrore spargendo la voce che anche i tesserati "non elite" sarebbero incorsi in una squalifica. Cosa non vera, ma ha generato il panico col ritiro di molti atleti. Io invece - racconta - dopo che il presidente del Leon d'Oro e i suoi collaboratori mi sono venuti a cercare sul lavoro dicendomi che non mi dovevo permettere una cosa del genere, sono stato assalito anche fisicamente uscito dalla sala giovedì sera. E il bello è che la Pro Loco interviene quando al Leon d'Oro manca un esterno, ma non quando io vengo malmenato alle sue porte».

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