Il Tirreno

Versilia

Accoltellato dal padre per difendere la madre

Tragedia sfiorata in una roulotte a Bicchio abitata da una famiglia di romeni Il figlio era intervenuto per sedare una violenta lite scoppiata fra i genitori

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VIAREGGIO. Accoltella il figlio intervenuto in difesa della madre dopo un litigio fra i due. E' il drammatico episodio accaduto giovedì sera in via Libeccio a Bicchio. L'uomo - Ghician Copalea, 41 anni, originario della Romania - è stato arrestato dalla polizia, mentre il figlio è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia: le sue condizioni fortunatamente non sono gravi tanto che è stato subito dimesso.

Tutto è successo poco dopo l'una di notte quando al 113 è arrivata la chiamata di soccorso da parte di un uomo che riferiva di aver avuto una violenta lite e di essere stato ferito al volto. Immediatamente è stata inviata sul posto una volante del commissariato di Viareggio che ha trovato l’uomo ancora in strada con il suo volto ridotto ad una maschera di sangue. A quel punto viene richiesto l’intervento di un ambulanza del 118: la vittima riferisce che, poco prima, mentre si trovava nella roulotte dove vive con i suoi genitori, il padre - a quanto pare per futili motivi - ha iniziato a litigare con la madre. La lite, però, è rapidamente degenerata. Ed è sfociata nel sangue. Il padre del giovane ferito ha infatti impugnato un grosso coltello da cucina minacciando di morte la madre. E a quel punto che il giovane ha deciso di intervenire in difesa della madre, per evitare che l’uomo - ormai senza più controllo - assalisse la moglie trasformando la lite in una tragedia familiare.

E l’intervento del figlio si è rivelato provvidenziale, anche se a farne le spese è stato proprio il giovane. Sovrappondosi ai due, ha infatti salvato la madre. Ma a quel punto il padre si è scagliato contro di lui con inaudita violenza, sferrando un fendente al volto, prendendolo a pugni, calci e schiaffeggiandolo finché non il figlio non è riescito a divincolarsi e scappare in strada per chiamare il 113.

I poliziotti, una volta entrati nella roulotte, hanno trovato l’uomo con ancora in mano il coltello sporco di sangue. A quel punto lo hanno disarmato senza che lui opposse resistenza. Una volta immobilizzato, gli agenti della volante hanno estratto le manette e lo hanno arrestato, accompagnandolo poi in commissariato dove ha trascorso la notte in attesa del processo per direttissima. L’accusa, nei suoi confronti, è di lesioni aggravate.

L’uomo è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Si tratta infatti di Ghician Copalea, quarantunenne rumeno, pregiudicato per reati contro il patrimonio, in particolare per furto e ricettazione.

Il figlio, fortunatamente, se l’è cavata con un grande spavento ma senza gravi conseguenze: dopo essere stato curato, è stato dimesso dall’ospedale Versilia con sette giorni di prognosi.

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