Sos dei comandanti di Perini: accumulo di sabbia in porto
VIAREGGIO. «C’è un accumulo di sabbia ed i comandanti chiedono la sicurezza di avere almeno quattro metri e mezzo di fondale fino alle aree industriali»: è la protesta che Enrico Dell’Artino,...
VIAREGGIO. «C’è un accumulo di sabbia ed i comandanti chiedono la sicurezza di avere almeno quattro metri e mezzo di fondale fino alle aree industriali»: è la protesta che Enrico Dell’Artino, amministratore delegato di Perini Navi, consegna al “Tirreno”. I comandanti delle prestigiose imbarcazioni pongono l’esigenza «che gli accumuli di sabbia siano segnalati». Nel riconoscere «l’impegno dell’Autorità portuale che un anno fa ha presentato il progetto del nuovo sabbiodotto - conclude Dell’Artino - chiediamo che ora gli interventi previsti si facciano».
Escavo, uno dei misteri del porto viareggino. Dove i rilievi batimetrici raccontano una cosa e la realtà è ben altra. Gli ultimi rilievi sono del febbraio scorso, quando è terminato l’intervento di dragaggio in avamporto e l’Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli ha deciso un’“aggiunta” al lavoro di escavo dell’imboccatura del porto. Sulla barra ci sono tre metri e mezzo: da lì non si scappa, lo raccontano le carte. E chi va per mare tocca ogni giorno con mano che al fanale verde è già riscontrabile una “secca” abbondante.
Il canale sul quale si è lavorato per garantire la manovra di ingresso in porto da piazza Mazzini, dritto lungo la linea di costa, c’è ed ha fondale adatto anche alla grandi imbarcazioni. Ma se non si è esperti, non ci sono alternative: l’unica è affidarsi al pilota del porto. Per non correre il rischio di restare incagliati o di insabbiarsi perché troppo vicini alla spiaggia dopo aver “imboccato” il canale previsto dalla manovra come da avviso ai naviganti ancora valido.
Resta da capire se le mareggiate dell’ultimo mese hanno peggiorato ulteriormente una situazione che i consueti lavori invernali dovrebbe tenere in equilibrio fino al prossimo autunno, visto che da maggio in poi non si draga per non intorbidire le acque in apertura di stagione balenare. (d.f.)
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