Sicurezza
Scrive “via gli zingari”, punito da Facebook
Pietrasanta: bloccato dal social network l’amministratore della bacheca Pietrasantini docche. Che si difende: "Non sono razzista"
PIETRASANTA. Scrive “via gli Zingari dall'Italia” e Facebook lo “blocca” per 24-48 ore. Daniele Bazzichi, amministratore della bacheca Pietrasantini docche - ben 2.876 membri in dote - finisce in castigo sul social network per eccellenza e la polemica in scia è servita.
«Le mie parole erano in solidarietà alla recente presa di posizione di Matteo Salvini - dice Bazzichi - tutto qui, avrò o non avrò la possibilità di esprimere quello che penso in piena libertà sulla mia bacheca? Non sono affatto un razzista, chi mi conosce sa quanto mi metto in gioco per gli altri, ma detto questo porto rispetto solo a chi lo porta, a sua volta, al prossimo».
Facebook la pensa però in modo diametralmente opposto bollando il post di Bazzichi come “nocivo ed istigativo alla violenza”.
Da qui uno stop che, in rete, come detto, ha innescato un dibattito rovente visto anche il tema decisamente attuale. «Mi amareggia il fatto che la segnalazione a Facebook sia arrivata da parte di un cosiddetto “amico”. Se, con quelle parole, ritengo, alla luce della decisione presa da Facebook, di avere incitato alla violenza e offeso qualcuno? No, nel modo più assoluto: ho espresso un mio pensiero. Puoi criticarlo o meno, ma non consentirmi di esprimerlo lo trovo assurdo».
Questo caso in effetti ripropone una questione cruciale per il mondo sempre più partecipato dei social network: il fatto che si tratti di un mondo dove ciò che vi si esprime e si comunica finisce per avere comunque una dimensione in qualche modo pubblica, con tutte le implicazioni che ciò comporta. Scivolare, magari involontariamente, in situazioni configurabili come reato (come - non è il caso di questa storia - un’ingiuria o l’istigazione a discriminare un gruppo etnico piuttosto che religioso) è un rischio che nessuno si può permettere di sottovalutare.
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