Attenzione
Forza Italia candida Alessandro Santini
Il senatore Altero Matteoli: vogliamo la rivincita sul tradimento che ha mandato a casa Lunardini
VIAREGGIO. «Vogliamo una rivincita dalla vicenda della fine dell’amministrazione Lunardini, conclusa a causa di un tradimento, la peggiore cosa che può capitare non solo in politica»: è con questa parole che Altero Matteoli, ex ministro, senatore di Forza Italia, lancia la candidatura a sindaco di Alessandro Santini. Da Matteoli, come da Giovanni Santini, coordinatore provinciale del partito e consigliere regionale, la stoccata per la mancata unità a destra: «Il centrodestra è qui, con Alessandro Santini». Il quale, per il momento, può contare solo sulla lista di Forza Italia. Partito per il quale si è messo in corsa - racconta Giovanni Santini - «senza neppure farmi finire la frase, quando gli ho annunciato che il partito aveva scelto lui e gli chiedeva la disponibilità...». Disponibilità che l’ex vice sindaco di Camaiore e ed ex vice presidente della Fondazione Carnevale in realtà si è conquistata sul campo, non mollando di un centimetro la posizione di “predestinato”.
«Riprendiamo dall’esperienza Lunardini - dichiara il candidato nel solco del senatore - consapevoli che il dissesto ce lo porteremo dietro per cinque anni che saranno davvero duri». Cinque anni di un mandato che Santini punta a conquistare «con lo spirito che amministrare è un onore e partendo da questo concetto si gestisce la cosa pubblica in maniera differente». Alessandro Santini punta le vele sulla macchina comunale: «Oggi il cittadino ha la percezione di entrare in uffici dove la risposta è sempre “no” o “non si può”. Io chiedo al personale comunale di fare di più, con una risposta che sia “tentiamo di risolvere il tuo problema”».
Intanto, però, dieci su ventisei candidati vengono dall’esperienza dell’amministrazione Lunardini, poi commissariata e oggi “vivisezionata” dall’ispezione del ministero dell’economia (che ha dato origine ad un’indagine della Procura di Lucca), che poco lascia all’immaginazione, ma anche dai rilievi mossi dalla Corte dei Conti a quel bilancio 2011 che è l’ultimo di quell’esperienza di governo. Nonostante questo, Alessandro Santini annuncia: «Vorrò al mio fianco chiunque per verificare la verità che tutti devono conoscere. Quel poco che entrando in Municipio troveremo lo devono sapere tutti».
Corsa a sette, per ora, con presentazione di candidati e liste il 2 maggio. Poi il rush finale fino all’apertura dei seggi, il 31 maggio: voto per comunali e regionali.
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