Attenzione
«È un’azienda solida e in attivo»
Buratti difende il servizio: «Costa di più perché chiediamo maggiore pulizia»
FORTE. «Ersu è un’azienda solida e in attivo. Forte dei Marmi spende 6.800.000 euro all’anno per la pulizia e la raccolta dei rifiuti sul territorio perché, a differenza di altri comuni, noi abbiamo richiesto maggiori servizi, vale a dire un numero più elevato di ore lavorate e più mezzi sul territorio».
Il sindaco Umberto Buratti entra nel merito alla polemica sulla raccolta dei rifiuti. «Questo perché - spiega il sindaco- da sempre il paese ne ha inevitabile necessità data la valenza turistica della sua economia e l’impegno per il decoro urbano. Il paese - prosegue il sindaco - non è affatto sporco. Certamente l’emergenza di queste settimane non fa testo. Tengo anzi a precisare che chi lavora oggi per Aimeri lavorava già ai tempi di Saspi a Manutencoop e Giovanni Lazzerini e i suoi colleghi e colleghe sono persone sempre disponibili ad intervenire in ogni momento. I passaggi sul territorio sono più numerosi e spesso abbiamo avuto elogi per la pulizia e il decoro. Riguardo invece ai mezzi a noleggio utilizzati da Ersu, non hanno incidenza rilevante sui costi sostenuti dall’ente. Quanto alla valorizzazione delle frazioni differenziate, cioè ai ricavi per la vendita di plastica vetro e altri materiali, dal 2008 sul sito di Ersu per ogni comune sono indicate le quantità mensili vendute e i prezzi di vendita non sono lasciati al libero mercato ma sono quelli indicati dal Ministero per i consorzi di filiera. Più trasparenza di così! Tutto questo grazie all’impianto di valorizzazione realizzato con le risorse dell’azienda. Unico in tutta la provincia di Lucca. Ersu inoltre, ha progettato e realizzato l’impianto per il trattamento dei rifiuti spiaggiati, anch’esso unico sulla costa tirrenica. Infine, gli utili ricavati ritornano ai comuni soci. Respingo quindi questa campagna diffamatoria contro un’azienda pubblica, in attivo e solida, che lavora in sinergia con i comuni soci».
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