Sicurezza
Aumentano le tasse sulle seconde case ma la Tari diminuisce
Pronto il bilancio: dimezzata la Tasi per gli inquilini In arrivo nuove regole sul sociale per scovare i falsi poveri
CAMAIORE. Comincia da una manovra sull’Imu per le seconde case, che passa dal 9 al 10,6 per mille per quelle date in affitto e dal 7,6 al 10,6 per mille per quelle in comodato il bilancio 2015 del Comune di Camaiore. Che compensa l’aumento con il taglio della Tasi per gli inquilini (dal 1,6 allo 0,8). E mettendo mano alle forbici nei confronti di Sea e regala ai camaioresi una piccola riduzione (per tutti tranne che per le aree di sosta a pagamento) della tassa sui rifiuti. Sono questi alcuni dei temi “fiscali” del bilancio di previsione 2015. Una prova non facile, per l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Del Dotto, quest’anno per la prima volta alle prese con un segno meno di fronte al capitolo trasferimento dallo Stato (sarà Camaiore a dover pagare a Roma 850mila euro in virtù del fondo di solidarietà nazionale) e con la necessità di predisporre un bilancio “armonizzato” dove i crediti vantati dal Comune nei confronti di altri enti (ad esempio Gaia) diventano “accantonamenti”: soldi teoricamente disponibili ma congelati e non spendibili fin tanto che i debitori non pagheranno l’amministrazione comunale. E a Camaiore questi soldi sono più di 2 milioni di euro.
Questioni tecniche a parte la premessa serve per spiegare che il Comune nel mettere nero su bianco il bilancio non aveva grandi margini di manovra se non, appunto, tagliare il più possibile le spese (del personale ma anche per gli eventi, le fiere, i contributi alle associazioni) e intervenire sulle tasse. Le cifre, sul fronte entrate, sono presto dette: 17,8 milioni saranno incassati con l’Imu (di cui 4,6 andranno a Roma), 3,6 dalla Tasi, 10,1 dalla Tari (200mila euro meno dello scorso anno in base a una revisione del contratto con Sea ancora, però, da ratificare). Non cambieranno i costi dei servizi a domanda individuale (nidi, scuolabus e mense) e il Comune si prepara a predisporre una gara per scuolabus e mense dalla quale spera di ricavare qualche risparmio sui costi dei servizi. Non ci sarà la tassa di soggiorno. Nè, sulla carta, è previsto un incremento di entrate dagli oneri di urbanizzazione (un milione e 800mila euro) «anche se - dice il sindaci - in questo inizio d’anno l’andamento si è rilevato migliore delle aspettative». Continuerà poi l’azione di recupero dei crediti nei confronti degli evasori: l’amministrazione pensa di incassare almeno un milione e 700mila euro.
Con le risorse incassate dai diversi capitoli delle entrate il Comune dovrà far fronte alle esigenze del territorio: la fetta più grande della spesa restano il personale e la raccolta dei rifiuti. Entrambi “dimagriti” ma comunque, insieme, quasi la metà dell’intero pacchetto spese. Saranno assicurate risorse adeguate sul fronte della scuola, delle manutenzioni e del sociale. Ma con qualche novità: rispetto all’erogazione di aiuti (agevolazioni e esenzioni) ai cittadini meno abbienti ma in base a regole nuove, in via di definizione, che «ci consentiranno - conclude il sindaco - di capire chi ha davvero bisogno», smascherando i falsi poveri.
Valentina Landucci
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