Gioco
Un milione di lavori ma i bus non ci sono
L’assessore provinciale Rovai: incomprensibili i motivi per cui un’opera da realizzare in due settimane non è ancora pronta
VIAREGGIO. Quasi novecentomila euro li ha messi la Regione, ed altri 226.757 il Comune con un mutuo perché dal primo progetto erano state dimenticate fognature e illuminazione: lo scopo era realizzare la nuova piazza Dante affinché potesse essere attivato «il nuovo servizio di trasporto pubblico su gomma per l’istituzione della Linea elevata mobilità sulla relazione Viareggio Fs-Forte dei Marmi». Il progetto è comprensivo del trasferimento del terminal bus da piazza D’Azeglio e piazza Dante, tanto che il finanziamento della Regione è di quelli finalizzati, ovvero di quelli che possono essere spesi sono per ciò per cui sono stati erogati. L’approvazione «in linea tecnica» del progetto definitivo è del 12 dicembre 2006, mentre il progetto definitivo è stato approvato il 23 giugno 2010. La piazza e l’asfaltatura delle strade circostanti risale al luglio scorso. Ma degli autobus trasferiti non vi è traccia.
«Mancano le paline dei bus - spiega al “Tirreno” l’assessore provinciale Luigi Rovai, con delega alla viabilità e al trasporto pubblico locale - e non è ancora delimitato lo spazio di sosta. Come Provincia, competente per il trasporto, attendiamo che da Viareggio qualcuno dica dove intende posizionare i bus...Facciamo appello affinché l’amministrazione, quella del commissario in carica o del sindaco che sarà eletto, prenda una decisione. Personalmente non riesco a capire il motivo del ritardo».
Sono passati cinque anni da quel progetto definitivo che aveva la stazione ferroviaria di Viareggio come baricentro della mobilità lungo la costa versiliese. Ed intanto la crisi del turismo ha galoppato, anno dopo anno, mentre la politica spendeva fiumi di parole: «Amo molto la Versilia e vengo qui in vacanza», continua Rovai, «e a fare questa conversazione mi piange il cuore...Sinceramente non capisco come mai per un progetto che, a mio avviso, era realizzabile in due settimane ci sono voluti cinque anni e ancora non ci siamo del tutto. So che ci sono stati grandi problemi e diversi rifacimenti del progetto affidato all’allora dirigente dei lavori pubblici del Comune, Riccardo Raffaelli».
Negli ultimi mesi dell’amministrazione Betti con l’azienda dei trasporti, oggi Ctt Nord - ricorda Rovai - «si discusse anche dell’integrazione tra servizio urbano ed extraurbano. L’idea era quella di mettere a punto un progetto complessivo. Ma c’era il problema dei debiti che il Comune di Viareggio aveva nei confronti dell’azienda dei trasporti».
I residenti in piazza D’Azeglio, intanto, sognano di tornare un giorno a respirare senza i bus, mentre quelli di piazza Dante sperano ancora in quelle telecamere che l’arrivo dell’area di sosta dovrebbe portare.
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