Gioco
Pietrasanta, Nari maglia rosa al Giro per disabili
Nella prima tappa della corsa, tenutasi a Imola, l'atleta pietrasantino vince e convince. "L'obiettivo è mantenere questa maglia fino all'epilogo di Milano"
PIETRASANTA. Una maglia rosa da indossare il più a lungo possibile. Per intendersi fino all’epilogo di Milano. Una maglia rosa, quella che Fabio Nari ha conquistato lunedì 6, ad Imola, nella prima tappa del Giro d'Italia per atleti disabili, categoria “tricicli”, che è il giusto riconoscimento a chi, grazie al talento e al sudore, si è ritagliato giorno dopo giorno un ruolo da protagonista.
Fabio Nari convive da diverso tempo con seri problemi di deambulazione conseguenza di una brutta caduta dalla bicicletta: con la fatica, l'orgoglio, l'allenamento, la voglia di andare oltre ogni ostacolo ed anche, come detto, un talento tracimante, è riuscito a riappropriarsi della propria vita e ad aggiudicarsi ben nove titoli nazionali e tre europei. Ma a 45 anni, Nari, non si arrende e la riprova è appunto arrivata due giorni fa dall'autodromo di Imola, là dove sfrecciano le monoposto di Formula 1.
Un crescendo agonistico, dell’atleta pietrasantino, costruito metro dopo metro lungo l’anello di un circuito impegnativo, a causa dei suoi saliscendi e ancora di un lotto di rivali allenati il giusto per contendersi il primo posto.
«La maglia rosa è qualcosa di entusiasmante, da indossare: è un successo che mi ha reso veramente felice e che mi ripaga dei tanti sacrifici che faccio per gli allenamenti. Ma è solo la prima tappa di una corsa che propone altri step impegnativi: Pavia, San Marino, Bardonecchia e Milano. Una gara al mese per una classifica stilata a punti. Al momento sono primo e farò il possibile - spiega Nari - per restare sul podio più alto. Non sarà semplice, ma ero e resto fiducioso. E di certo mi fa molto piacere vedere e leggere molti consensi intorno al mio nome e alle mie imprese sportive. E' una motivazione ulteriore per andare avanti e per raggiungere nuovi traguardi».
Un campione in “rosa”, Nari che subito dopo il trionfo, come fa da sempre, pioggia o sole poco importa, ha ripreso ad allenarsi sulle strade di casa. A testimonianza di una passione e di un entusiasmo con ben pochi eguali nel mondo sportivo
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