Il Tirreno

Versilia

Per chiudere il bilancio servono due milioni

Per chiudere il bilancio servono due milioni

È la ricapitalizzazione votata nel 2013. Impossibile secondo i revisori del conti del Comune

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TORRE DEL LAGO. Beni per due milioni da trasferire alla Fondazione Festival Pucciniano prima di giugno, termine per la chiusura del bilancio: questo uno degli ultimi impegni per il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo in vista della scadenza del mandato, a sindaco eletto. Ma sul via libera che il Festival attende c’è il parere contrario dei revisori dei conti del Comune (presidente Daniele Limberti con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano). Per i quali «l’esecuzione della deliberazione del consiglio comunale numero 39 del 23 dicembre 2013 - quella con la quale è stato deliberato il conferimento delle aree e dei manufatti facenti parte del “Parco della musica” - appare incompatibile con il contesto normativo di riferimento».

In Fondazione hanno messo in campo i propri revisori per un incontro con quelli del Comune, incontro che però non c’è ancora stato. La tesi che circola è che in Municipio si sia «preso un granchio» da parte dei professionisti, mentre il commissario prefettizio sarebbe «favorevole» a procedere con la patrimonializzazione. Consapevole - sono ancora le voci che arrivano dalla riva del lago caro a Puccini - che se non arrivano i due milioni di beni a sostenere la Fondazione, poi sarà di nuovo il Comune a dover mettere dei soldi nei bilanci della lirica. Soldi che con il dissesto non ci sono e non ci saranno. «Poi ci sono i mutui da pagare...», ricordano parco e scenografie. E sembra quasi il coro di un’opera, in crescendo...

Perché se è vero che dalla Regione sono arrivati dei finanziamenti, questi coprono il muto da quattrocentomila euro per i prossimi tre anni. Poi si ricomincia a dare la caccia ai finanziamenti, visto che ci sono rate da pagare fino al 30 giugno 2025. Data in cui scade la rinegoziazione dei mutui garantiti dal Comune - come ricordano i revisori dei conti nel verbale del 19 gennaio scorso - «anche se non risulta invece prorogata la convenzione tra Comune e Fondazione, la cui durata è fissata in anni dieci “pari alla durata dell’ammortamento del mutuo garantito”, convenzione che a parare del Collegio, per ragioni sistematico-interpretative, dovrebbe pertanto essere prorogata sino alla data del 30 giugno 2025».

Donatella Francesconi

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