Il Tirreno

Versilia

La denuncia del liquidatore: Madonnina senza sicurezza

di Donatella Francesconi
La denuncia del liquidatore: Madonnina senza sicurezza

Eduardo Falzone si è fatto fare una perizia «che è a disposizione degli inquirenti» Lo scontro con i diportisti sulle richieste di pagamento inviate per raccomandata a chi non ha saldato

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VIAREGGIO. Alla Madonnina, approdo turistico da cinquecento barche, «non ci sono le condizioni minime di sicurezza. Lo ha detto chiaramente Eduardo Falzone, liquidatore della società Viareggio Porto, nell’incontro di ieri pomeriggio tra sindacati e commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo. «Ho dotato la società di una perizia che è a disposizione degli inquirenti, perché dentro quell’approdo non c’è niente che sia in sicurezza», racconta un liquidatore molto preoccupato per quanto ha trovato alla Madonnina e quanto continua a trovare: «In questi giorni hanno anche rubato il gommone della società che abbiano ritrovato al Triangolino senza motore...».

Ma non sono solo le questioni più tecniche a mettere a dura prova chiunque si avvicini alla Viareggio Porto: «Ho inviato le raccomandate ai diportisti che non hanno ancora pagato il dovuto. Ho avuto una reazione davvero pesante...». Quale la si può leggere sul sito del circolo dei diportisti della Madonnina: «A seguito della sgradevole raccomandata inviata dalla Viareggio Porto a coloro che non hanno pagato a saldo il canone annuo d’ormeggio, si fa presente che il Circolo si è attivato immediatamente con il legale per formulare una risposta in merito.L’evoluzione della situazione di dissesto finanziario della Viareggio Porto in liquidazione, in attesa di sentenza fallimentare, non permette la possibilità di interloquire con alcun responsabile e pertanto la risposta non può altro che essere formulata per vie legali».

È la prima volta - sottolinea Eduardo Falzone - «che la corrispondenza della Viareggio Porto ha un numero di protocollo. Non è mai esistita questa procedura...». E tra i primi atti che Falzone ha compiuto per tracciare un confine con il passato c’è quello che riguarda la gestione della cassa: «Ho nominato un custode della cassa, l’unico ad avere le chiavi. Se manca anche un solo euro so di chi è la responsabilità».

In questi mesi nei panni di liquidatore, Falzone ha presentato numerose denunce sulle irregolarità riscontrate nella gestione degli approdi. Per alcuni dei temi affrontati ci sono già le relazioni degli inquirenti all’attenzione della Procura di Lucca. «Il vero problema di questa società - conclude il liquidatore - è per chi verrà dopo di noi...».

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