Sicurezza
Belvedere da esaurito C’è poesia, non efficienza
Dal rinnovato Butterfly all’eterno Cecco un solo grido: le tasse ci uccidono «Vendiamo una camera a 75 euro e ne dobbiamo chiedere 8 di tassa soggiorno»
TORRE DEL LAGO. Il chiosco in mezzo al Belvedere si lamenta. «Per Pasqua ho incassato 70 euro e ne pago 4500 l’anno al Comune per stare qui».
Certo Pasqua il tempo era brutto, ma a Pasquetta le cose sono andate meglio. «E’ la prima Pasqua che lavoriamo dopo la ristrutturazione dell’hotel. Devo dire che è andata benissimo, sia per l’hotel che per il bar e ristorante». Valentina è alla guida dell’hotel Butterfly, il tre stelle appena ristrutturato con vista sul lago. La camera più bella, una doppia vista lago, la notte di Pasqua costava 75 euro. «A cui una coppia deve aggiungere 8 euro in due di tassa di soggiorno». Valentina è arrabbiata: «Praticamente la tassa incide oltre il 10% sul prezzo della camera. Non è facile farlo digerire ai clienti. E ora parliamo di turisti che restano una notte. Quando dovranno pagarsi una settimana, magari una famiglia di quattro non oso pensare a quanto protesteranno».
Per il resto il Butterfly si prepara ad animare il Belvedere con gli aperitivi del pomeriggio.
Soddisfatto della Pasqua è anche Cecco, il ristorante che ha fatto la storia della cucina torrelaghese, erede di una antica tradizione di caccia, con il vecchio Cecco che andava a caccia con Puccini.
«È andata bene tutti e due i giorni – conferma il nipote di Cecco – ma vede ora cominciano i giorni tristi. Fino a sabato cosa si fa, poco».
Obbiettivamente il Belvedere è tenuto meglio della Passeggiata. «È vero, ma pensi che i fiori di fronte alla statua di Puccini li abbiamo messi noi della attività sul lago. Tornando al turismo, vede il problema non sono solo le presenze o la crisi. È le tasse comunicali che sono aumentate in maniera esponenziali e che non riusciamo più a reggere. Gli incassi dopo la crisi sono quello che sono, ma ci si potrebbe anche accontentare se non ci fossero le tasse di questi anni».
Eppure il belvedere è bello, la vista unica. Chi non si interessa a Puccini può fare un giro in barca, lo Chalet è unico. E poi oltre a villa Puccini c’è villa Orlando, villa Caproni, dall’altra sponda c’è villa Ginori-Lisci alla Piaggetta. C’è la poesia, ma non c’è l’efficienza. E così la sera di Pasquetta, Cecco aveva già chiuso: niente paccheri al germano.
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