Il Tirreno

Versilia

spiagge all’asta

Per ora non c’è alternativa alla direttiva Bolkestein

FORTE DEI MARMI. Se non ci mette mano il Governo con una soluzione definita “politica”, niente potrà salvare i balneari dalla tagliola delle aste. È questo il succo dell’incontro sulla direttiva...

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FORTE DEI MARMI. Se non ci mette mano il Governo con una soluzione definita “politica”, niente potrà salvare i balneari dalla tagliola delle aste. È questo il succo dell’incontro sulla direttiva Bolkestein, organizzato dall’Associazione dei balneari di Forte dei Marmi a Villa Bertelli. Un incontro che ha confermato - semmai ce ne fosse stato bisogno - che i balneari potranno salvarsi solo con l’appoggio della politica.

A introdurre il tema - di estrema attualità nell’attesa di una decisione del Governo Renzi e in attesa dell’esito di una questione pregiudiziale sollevata dal Tar Lombardia presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, sentenze che potrebbe sancire lo stop alle concessioni attuali addirittura dalla fine del 2015 - è stato Paolo Lavaggi, responsabile della Direzione generale Mercato interno e servizi della Commissione Europea.

Secondo il sindaco Umberto Buratti l’incontro era l’occasione per fare il punto della situazione «su questa grande incognita che ormai da tempo incombe sul settore balneare. Più volte - afferma Buratti - ho precisato l’impraticabilità dell’applicazione della normativa, così come è stata abbozzata dal Governo, mentre è indispensabile definire dei criteri applicabili per muoverci in un quadro normativo chiaro e preciso in ogni singolo dettaglio».

«Lavaggi conosce bene il settore e opera da anni all’interno della Commissione Europea». spiegava Carla Mattugini, presidente dei Balneari fortemarmini.

Nell’incontro si è colto l’occasione anche per capire come si sono mossi gli altri Paesi europei. Da questo punto di vista, i balneari rivendicano l’atteggiamento “protettivo” che hanno avuto nei confronti dei concessionari i Governi di Paesi come Spagna e Portogallo. Allungando le concessioni fino a 99 anni.

«Come tutti sanno proprio a causa della Direttiva Bolkenstein - ha proseguito il presidente Mattugini - si sta verificando un progressivo rallentamento del settore anche per il blocco dei finanziamenti da parte degli istituti di credito per le nostre imprese balneari, e in definitiva l'intera catena produttiva del nostro turismo è messa a dura prova e ne viene minata anche la possibilità di essere competitiva sui mercati internazionali. In attesa di sapere come questa annosa vicenda delle concessioni sarà definita dal Governo italiano, dall'Europa dove tutto è nato come esigenza di libera circolazione dei servizi, ci attendiamo un eguale sostegno alle eccellenze della spiaggia italiana. Dall'Europa è arrivata la Direttiva sulla concorrenza, la Bolkestein appunto - prosegue Mattugini - dall'Europa potrebbero arrivare esempi illuminanti di come uscirne senza danneggiare irreparabilmente un mercato come il nostro, da sempre eccellenza per Forte dei Marmi, la Versilia e anche per l'Italia. Colgo l'occasione - ha quindi concluso Mattugini - per ringraziare Andrea Mazzoni che ha dato all'Upb l'opportunità di incontrare il dott. Lavaggi e quindi di poter concretizzare questo importante appuntamento».

Resta, comunque, il nodo di come il governo Renzi vorrà affrontare l’argomento che ormai da anni attanaglia i balneari versiliesi e italiani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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