Il Tirreno

Versilia

Chiede di provare la moto prima di comprarla e poi fugge

Un raduno di Harley Davidson (foto d'archivio)
◗
Un raduno di Harley Davidson (foto d'archivio)

Lido di Camaiore: con questa tecnica era riuscito a rubare sotto il naso dei legittimi proprietari almeno quattro motociclette Harley Davidson. E' stato individuato e denunciato dalla polizia

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. Quarantasei anni, tedesco e da tempo residente a Lido di Camaiore, appassionato di moto. Conosciuto con tre diversi alias e finito nel mirino degli inquirenti in passato per circonvenzione di incapace, truffa e appropriazione indebita.

Eccolo d’identikit del ladro-truffatore motociclista denunciato dalla polizia di Viareggio per aver soffiato sotto il naso dei legittimi proprietari almeno cinque moto Harley Davidson con una tecnica tanto semplice quanto efficace: si dimostrava interessato all’acquisto, chiedeva di provare il mezzo e anziché fare un giro e saldare il conto una volta a bordo della moto si dava alla fuga.

Gli agenti del commissariato di Viareggio sono riusciti a rintracciarlo partendo da una precedente indagine a sua carico: era stato indagato perché accusa di aver ingannato una donna con problemi psicologici conosciuta sul web facendosi consegnare il denaro in suo possesso. Dall’indagine dei poliziotti è emerso che l’uomo aveva lo stesso modus operandi. Contattava gli inserzionisti che online mettevano in vendita le proprie motociclette, prevalentemente Harley Davidson, proponendo un incontro per provarle. Una volta pattuito il prezzo forniva al venditore una ricevuta di bonifico effettuato in suo favore e conquistandone la fiducia chiedeva di fare un altro giro. Una volta salito sulla sella si dileguava senza far più ritorno. Ovviamente la ricevuta del bonifico risultava essere falsa e la moto volatilizzata.

Raccogliendo informazioni e denunce si è potuto ricostruire il suo ultimo periodo di attività criminale. Nel gennaio 2015 il quarantenne tedesco utilizzava una moto Harley Davidson del valore di 22.000 euro risultata provento di furto. Da qui partono le indagini che rilevano come in appena due settimane - tra il 14 ed il 28 marzo scorsi - l’uomo riesce a concludere altri quattro falsi acquisti di motociclette per un valore complessivo di oltre 30.000 euro. E’ proprio dopo uno di questi “acquisti” che la moto, appena rubata, si guasta e il quarantenne è costretto a lasciarla in un’area di servizio in autostrada dove viene recuperata dalla polizia stradale. Da qui alla denuncia dell’uomo il passo è breve. Il malvivente è stato smascherato a fine marzo quando durante l’ennesimo incontro per visionare una motocicletta, si stava mettendo in sella per darsi alla fuga. I poliziotti, che lo stavano tenendo d’occhio, lo hanno immobilizzato e perquisito trovandogli un coltello a serramanico, un telefono ed un tablet oltre che le chiavi della Harley Davidson lasciata in Autostrada. Sui dispositivi elettronici gli investigatori hanno trovato numerosi file di carte di identità in bianco pronte per essere stampate con identità diverse nonché numerosi appunti circa altrettanti inserzionisti di moto in vendita, contattati o da contattare, sui quali verteranno gli ulteriori accertamenti della Polizia. Nella sua abitazione sono state rinvenute evidenti tracce che lasciavano dedurre che l’uomo si stava preparando alla fuga. I reati a lui contestati sono di furto, insolvenza fraudolenta, uso di atto falso e porto di strumenti atti a offendere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web