Gioco
Ecco i manifesti non ufficiali del Carnevale di Viareggio 2016
Le opere di grafica di ottima qualità mostrate in anteprima al Principino insieme al manifesto vincitore del concorso. Presto saranno esposte in una mostra a Firenze e alla Cittadella del Carnevale
VIAREGGIO. L’anteprima dei manifesti “non ufficiali” del Carnevale di Viareggio 2016 regalata agli appassionati di Burlamacco e andata in scena al Centro Congressi Principe di Piemonte per Pasqua, in concomitanza con le premiazioni dei vincitori dell’edizione 2015, ha incuriosito, affascinato, fatto discutere. E strappato a quasi tutti commenti positivi sull’alta qualità dei lavori prodotti per il concorso di idee - un contest interno per la precisione - che ha coinvolto talenti del design e della grafica italiani e stranieri per selezionare il manifesto ufficiale del Carnevale 2016. Talenti provenienti dallo Ied, l’Istituti Europeo di Design di Firenze che ha accettato di collaborare con la Fondazione Carnevale.
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Alla fine ha vinto l’opera, molto apprezzata dal pubblico, di Anna Bulycheva, artista, illustratrice e graphic designer russa iscritta al corso in Graphic Design dello Ied. Un manifesto moderno e colorato che tenie conto della tradizione, rielabora l’immagine in forme geometriche, valorizza i colori tipici di Burlamacco per arrivare dritto al cuore di chi lo guarda. Quello dell’architetto russo, che vanta nel proprio curriculum lavori per importanti brand internazionali quali Nokia, Christian Dior Jewelry e Paco Rabanne, non è però l’unico manifesto di qualità. Gli altri lavori che hanno partecipato al contest meritano ciascuno una menzione speciale. Non è mancata l’originalità nella riproposizione del Burlamacco, ora rotondo, ora arricciato, o portato via dal vento o ancora ritratto col sorriso di un bambino. E sono state proposte soluzione grafiche interessanti: dalle maschere stilizzate che si affacciano da un balconcino, al Burlamacco che danza accanto a una bagnante sull’insegna di uno stabilimento balneare di nome “Viareggio”. Non pochi, infine, gli omaggi alle costruzioni di cartapesta che hanno sfilato durante i corsi mascherati del 2015. C’è il Burlamacco sorridente di Fabrizio Galli in “Riempici di gioia”. Il grande elefante dei fratelli Bonetti autori di “Oro Bianco”. E ancora una simpatica maschera-spermatozoo, chiaro riferimento ai figuranti della costruzione “Mutti, la grande madre” portata quest’anno sui viali a mare dai fratelli Cinquini.
I manifesti non ufficiale saranno comunque veicolo di promozione del Carnevale 2016. La Fondazione Carnevale insieme allo Ied ha infatti intenzione di utilizzarli per almeno due eventi espositivi da organizzare nei prossimi mesi: alla Cittadella del Carnevale ma anche a Firenze, sede dell’Istituto europeo di design.
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