Ulvi Liegi pittore a cavallo fra l’Ottocento e il secolo breve
VIAREGGIO. Al villino Liberty di via D’Annunzio è aperta una raffinata selezione di dipinti di Ulvi Liegi (anagramma di Luigi Levi), personalità tra le più originali ed innovative della generazione...
VIAREGGIO. Al villino Liberty di via D’Annunzio è aperta una raffinata selezione di dipinti di Ulvi Liegi (anagramma di Luigi Levi), personalità tra le più originali ed innovative della generazione toscana a cavallo del XIX-XX Secolo. La rassegna “Ulvi Liegi. Colore, vibrazione, emozione” (fino al 3 maggio) in questo caso ideata e promossa dalla Società di Belle Arti, oltre a proporre alcuni dipinti celebri, s’impone per altri riconducibili al periodo di più stretta consonanza con il postimpressionismo, scoperto nei ripetuti viaggi parigini. Emerge un volto sorprendentemente inedito di Ulvi Liegi, al di là degli stereotipi. Inaspettata sorpresa è il ritratto dedicatogli dall’amico Corcos, autentico documento del sodalizio giovanile, assente dalla mostra monografica allestita alla Fondazione Bano di Padova in quanto emerso solo di recente.
La mostra, curata da Francesco Palminteri, è una ragionata selezione di opere che copre un arco cronologico di oltre mezzo secolo - dal 1881 al 1935 - entro il quale la fisionomia del pittore si definisce, soprattutto nell’interpretazione del quadro en plein air, come una delle più originali personalità formatesi nell’alveo macchiaiolo.
Ulvi Liegi, si impone sin da subito per la sensibilità tutta sua di tradurre la natura secondo una visualità al di fuori di ogni schema. Non a caso, debuttando nel 1882 alla Promotrice fiorentina, Arturo Carocci sottolinea la singolarità del suo “impressionismo”, spendendo un termine all’epoca diffuso solo nel ristretto entourage dell’informatissimo Diego Martelli il quale, di ritorno da Parigi, lo pone al centro delle due fondamentali conferenze sul movimento francese. A ribadire il giudizio sarà l’acuto Signorini allorché, in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1889, definirà il giovane amico “forse l’unico impressionista”.
“Ulvi Liegi. Colore
vibrazione emozione”
Centro Matteucci per l’Arte Moderna, via D’Annunzio 28,
28 marzo-3 maggio
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google