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Versilia

Lo «scandalo» dei mezzi affittati da Ersu

Lo «scandalo» dei mezzi affittati da Ersu

Secondo il Forum di Forte: «Paghiamo 15mila euro l’anno il nolo di un furgone che ne costa, nuovo, solo 20mila»

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FORTE. E’ possibile abbattere del 25% cioè quasi 2 milioni di euro l’attuale spesa del Comune per l’Ersu, senza danneggiare nessuno. Lo sostiene il Forum permanente che ha messo nel mirino, ancora una volta la gestione della raccolta rifiuti al Forte, nel corso di un’assemblea popolare che ha chiesto a gran voce di ridurre il costo del servizio. «Nella nostra analisi che non è stata facilitata né dall’Amministrazione comunale, né da Ersu – spiega il presidente Enrico Ghiselli - è subito saltata agli occhi la stranezza che la maggior parte dei mezzi con i quali lavora non sono di proprietà ma in affitto. E’ evidente che tale situazione comporta nel tempo un esborso di gran lunga superiore a quanto sarebbe stato l’ammortamento del capitale di acquisto dei mezzi. Tuttavia a tale critica – prosegue Ghiselli - ci è stato risposto che tale scelta fu fatta perché il Comune pensava che Ersu sarebbe durata 1 o 2 anni per poi trasformarsi in ATO della Costa: affermazione contraddittoria perché la stessa Amministrazione ha poi stipulato un contratto ventennale, per cui è difficile comprendere che si firmi un contratto così lungo con un’azienda che si crede abbia vita breve. Comunque dopo aver affermato per tanto tempo che la maggior parte dei mezzi erano in affitto, - continua Ghiselli - pochi giorni fa Ersu ci ha comunicato che solo tre mezzi sono a noleggio mentre 168 sono di proprietà! Allora i mezzi che girano per Forte con la scritta “B & G NOLEGGI” di chi sono? Ed inoltre permane la stranezza che si continui a pagare per un mezzo che nuovo costa ventimila euro, un affitto di ben 15mila euro l’anno».

«C’è poi il confronto del costo tra due realtà simili come Forte e Pietrasanta che dall’inizio di quest’anno hanno un servizio di raccolta porta a porta paragonabile. Solo che Forte ha un territorio che è un quarto di Pietrasanta e tutto pianeggiante, mentre Pietrasanta ha anche zone collinari, e così anche i residenti di Forte sono circa un quarto di quelli pietrasantini. A occhio parrebbe dunque che Forte dovrebbe avere dei costi molto inferiori a Pietrasanta mentre in realtà paga circa 6 milioni e 800mila euro contro gli 8 circa di Pietrasanta. Uno scarto irrisorio vista la gente e il territorio e il servizio non dissimili. La differenza però – sta nel fatto – prosegue Ghiselli - che e Pietrasanta ha ridiscusso il contratto quando è passata al porta a porta, mentre il Forte non lo ha fatto». Altri motivi di riflessione per il Forum il subappalto tra ERSU e AIMERI per lo spazzamento e il fatto che nel contratto siano riconosciuti a ERSU oltre ai costi cosiddetti vivi anche un utile d’impresa del 15% e un 10% per spese generali».

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