Sicurezza
Le tasse dei camaioresi ai Comuni in difficoltà
Il sindaco Del Dotto, che è costretto a tagliare su tutto, spiega che 850.000 euro saranno trasferiti per legge a Roma, Torino, Milano e Napoli
CAMAIORE. Ai camaioresi l’uovo di Pasqua è arrivato anche dal Comune: dentro c’è una sorpresa tutto sommato piacevole - meno costi per la tassa sui rifiuti e una manovra Imu che se penalizza i proprietari di seconde case fa qualche sconto agli inquilini. Ma, diciamo così, il cioccolato rischia di restare un po’ indigesto. Perché con 850.000 euro delle loro tasse saranno costretti a far fronte alle difficoltà finanziarie di Torino, Milano, Roma e Napoli. Parola di sindaco.
Proprio in questi giorni il primo cittadino, Alessandro Del Dotto, ha portato in giunta la documentazione relativa al bilancio di previsione 2015. Che sconta tagli statali per un milione e 550 mila euro. per la precisione 850mila euro di questa cifra sono i soldi che Camaiore dovrà trasferire a Roma nell’ambito del meccanismo del fondo di solidarietà nazionale: i Comuni virtuosi si frugano i tasca per venire incontro alle difficoltà di quelli che invece arrancano. Nello specifico i soldi dei camaioresi serviranno a tappare le falle di alcune grandi città. «Evidentemente per lo Stato siamo un Comune troppo ricco - commenta amareggiato Del Dotto - e i nostri soldi servono di più a Torino, Milano, Roma e Napoli. Inutile dire che è un meccanismo tremendo che ci ha costretto a far fronte a un buco che ci è piovuto dall'alto nel giro di pochi mesi».
Così Camaiore ha dovuto mettere mano a una pesante revisione della spesa per non gravare eccessivamente sulle tasche dei cittadini. «Abbiamo tappato il buco per l’85% con tagli sulla spesa corrente: niente contributi alla cultura, al turismo e alle manifestazioni, le abbiamo fatte dimagrire tutte e in qualche caso sono state ridimensionate. Saranno meno le risorse per le manutenzioni degli impianti sportivi, compensate però d aun importante investimento nel piano triennale delle opere pubbliche». Cambierà anche il meccanismo delle agevolazioni, riduzioni e benefici di tasse e servizi con il via libera a un nuovo regolamento comunale già in fase di discussione «che decreterà la fine - continua il sindaco - degli aiuti a pioggia».
Sul piano fiscale, poi, «ci sarà una mini manovrina sull’Imu per le seconde case: aumenterà dal 9 al 10,6 l’aliquota per le seconde case in locazione o comodato ma al contempo sarà ridotto il peso della tassa che grava sugli inquilini. Il principio che abbiamo utilizzato? Semplice: la prima casa è un diritto, la seconda è una fortuna, dalla terza è un privilegio. Resta infatti al minimo la Tasi per la prima casa e verrà confermato il sistema delle detrazioni»
Buone notizie arrivano infine dal fronte Tari. «Con il piano finanziario approvato, per ora in modo unilaterale (Sea non lo ha ancora condiviso, ndr) il risparmio del Comune è di 200mial euro e il costo della tassa diminuisce praticamente per tutte le categorie tranne che per i parcheggi a pagamento».
«Non sono diminuzioni eccezionali - precisa Del Dotto - ma comunque significative soprattutto se confrontate con le cifre di due anni fa». I meccanismi tributati erano differenti ma per alcune categorie di contribuenti la differenza si sentirà: rispetto a due anni fa una famiglia tipo (tre componenti con abitazione da 100 metri quadrati) risparmierà 10 euro l’anno, 410 in meno per i capannoni artigianali, 112 per i ristoranti, 522 per i bagni, 863 per gli alberghi con ristorante.
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