Il Tirreno

Versilia

Addio a Gusmano uno dei principi della ristorazione

di Corrado Benzio
Addio a Gusmano uno dei principi della ristorazione

È scomparso ieri a 77 anni, nel suo locale in via Regia sono passati tanti personaggi: da Alberoni alla Pellegrini

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VIAREGGIO. Tornava volentieri a Torino, dove aveva iniziato la sua carriera. Soprattutto dove era stato giovanissimo, prima di approdare a Viareggio in quei favolosi anni Sessanta.

Era f iglio di Porcari Gusmano Del Carlo, per tutti semplicemente Gusmano, scomparso ieri all’età di 77 anni dopo una lunga malattia. Ma aveva trovato la fama in Versilia. Dove tutti ricordano grandi ricette come le tagliatelle alla Pirata, coi frutti di mare. E il celebre farro col pesce gratinato al forno. Un capolavoro perchè aveva unito perfettamente la sua origine terragna al Tirreno.

Il padre faceva il pollaiolo. Insieme al fratello Gusmano Del Carlo partì per il capoluogo dove lavorò a lungo nei ristoranti toscani. Sì, era figlio dell’epopea dei ristoratori lucchesi e valdinievolini che lasciavano la miseria della mezzadria per aprire osterie nel Nord Italia. Nomi celebri, da Sirio Maccioni (che poi andò negli Usa) ad Aimo Moroni fino a Giulio Pellegrini e ai Panattoni.

Ma Gusmano ebbe una grande intuizione. Tornare in Toscana, anzi in Versilia, in pieno boom. Viareggio era la capitale italiana delle vacanze. Gusmano rilevò il Bonelli in via Regia. Fra i suoi dipendenti anche un ragazzino che farà molta strada e che diventerà anche suo cognato. E’ Romano Franceschini. Gusmano sposerà Anna, Romano Franca; due ragazze viareggine grandi cuoco venute fuori da una nidiate di 9 sorelle. Fra queste anche Carla che a lungo aiuterà Gusmano in sala.

Lui era nato cuoco ma divenne bravissimo anche in sala come da tradizione di un vero oste toscano. Negli anni Ottanta aprì il suo ristorante, lo splendido Gusmano, sempre in via Regia. Oltre a grandi piatti fu un innovatore. Nella splendida cantina aprì un’osteria dove faceva assaggiare grandi salumi emiliani, accompagnati da rossi d’annata. Fu uno dei primi a immaginare di diversificare il locale: sopra pesce e sotto carne.

Era frequentatissimo dai vip. Da Delia Scala e Benito Giannoti fino alla coppia Francesco e Rosetta Alberoni. Il sociologo festeggiò qui il matrimonio con l’allieva che aveva conosciuto all’Università.

Gusmano era amatissimo anche dagli sportivi. E lui del resto amava il calcio, fino a diventare presidente della Torrelaghese. Recentemente ha accomodato a tavola una delle donne più ammirate d’Italia: era Federica Pellegrini insieme ai genitori e al fidanzato.Lei era a Viareggio per il meeting e come sempre si presentò in via Regia per assaggiare i suoi grandi piatti, come le eteree insalate di mare. Indimenticabile anche, nella sua semplicità, la sfogliatina di mele passata al forno che portava in tavola come predessert.

I funerali domani, lunedì alle 15 nella chiesa di Bicchio. Lascia la moglie Anna e le figlie Lucia (che continua l’attività in cucina) e Iva, titolare di un centro benessere. Lascia soprattutto tanti appassionati gourmet che da Gusmano in 50 anni hanno sempre trovato non solo grandi piatti, ma professionalità e gentilezza.

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