Il Tirreno

Versilia

Viareggio Porto, il debito accumulato è eccessivo

di Donatella Francesconi
Viareggio Porto, il debito accumulato è eccessivo

Il parere dei revisori dei conti del Comune nel verbale del 30 marzo: il Collegio si riserva di fare segnalazione alla Procura per danno erariale

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VIAREGGIO. È «eccessivo e sproporzionato rispetto all’attività svolta e ai suoi ricavi tipici» l’indebitamento della Viareggio Porto, a quota tre milioni, prescindendo dal contenzioso sul pagamento dell’Ici che aggrava l’esposizione per 1.336.000 euro. È la parola dei revisori dei conti del Comune (presidente Daniele Limberti, con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano) messa nero su bianco nel verbale del 30 marzo scorso. Conti della società pubblica alla mano, è ancora il parere dei revisori, «l’eventuale accesso alla procedura concorsuale di concordato preventivo, ovvero di ristrutturazione del debito, appaiono - allo stato - gli istituti giuridici più consoni alla soluzione della crisi aziendale e della sua esposizione. E comunque idonei a scongiurare il fallimento». Perché sulla fallibilità della Viareggio Porto - pur fissata in un’ordinanza del giudice fallimentare - i revisori rilevano alcune sentenze di Cassazione e Consiglio di Stato che vanno in senso contrario e ritengono «necessario che l’amministrazione debba ben rappresentare al Tribunale dette sentenze per ogni eventuale approfondimento in merito».

Dato questo contesto, Limberti Pucci e Suriano raccomandano all’amministrazione del commissario Romeo di «fare chiarezza sull’accaduto, al fine di appurare eventuali omissioni o responsabilità, anche antecendenti alle messa in liquidazione, incidenti sul patrimonio del Comune che, in tale ipotesi, subirebbe erosione patrimoniale con traduzione di danno erariale». Il Collegio dei sindaci revisori non si ferma qui, però, «facendo riserva di segnalazioni all’autorità giudiziaria» e ricordando che il principio sancito dalla Corte di Cassazione, sezioni unite (26906/2009) per cui «spetta al giudice ordinario la giurisdizione in ordine all’azione di risarcimento dei danni subiti da una società a partecipazione pubblica per effetto di condotte illecite degli amministratori o dei dipendenti, non essendo in tal caso configurabile - avuto riguardo dell’autonoma personalità giuridica della società, né un rapporto di servizio tra l’agente e l’Ente pubblico titolare della partecipazione, né un danno direttamente arrecato allo Stato o ad altro Ente pubblico, idonei a radicare la giurisdizione della Corte dei Conti». Insomma, l’autorità giudiziaria competente per l’eventuale segnalazione che il Collegio si è riservato è la Procura della Repubblica di Lucca.

Procura ordinaria che per altre vicende, diverse dai fatti che vedono la Viareggio Porto chiamata davanti al giudice fallimentare il 21 aprile prossimo, si è già occupata dei conti della società pubblica (e pubblico-privata all’epoca dei fatti contestati).

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