Il dolore
«La Versilia è pronta per i turisti»
Il sindaco Del Dotto: «Restano i danni ma siamo stati in grado di rialzare la testa»
LIDO DI CAMAIORE. Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore e presidente dell’Unione dei Comuni, ha appena riagganciato: era al telefono con Flavio Briatore, il patron del Twiga che gli ha voluto fare i complimenti perché parlando della tempesta che ha devastato la Versilia un mese fa è riuscito a far capire ai media che il territorio è pronto per la stagione. È quello che ha dichiarato anche al Tirreno parlando di un dopo tempesta comunque problematico.
«La Regione - spiega il sindaco - ha spedito a Roma tutta la documentazione sulle somme urgenze. Siamo fiduciosi nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale: siamo ad inizio anno e le risorse ci sono, auspichiamo da Roma segnali importanti di sgravio sui tagli dei Comuni colpiti».
Come si presenta secondo lei la Versilia a un mese dalla tempesta.
«Non bisogna dimenticarci di quello che è successo. Ma abbiamo dimostrato di essere una popolazione capace di darsi da fare: intanto si sono rattoppati i tetti, ripulito le strade, sistemato i servizi. Abbiamo rialzato la testa e la Versilia è pronta per la stagione. Lo era già da tempo, dai primi giorni dopo la tempesta quando è stata in grado di ospitare la partenza della Tirreno Adriatico. Resta in grande dilemma dei danni. Che si vedono ancora: parchi spariti come la Versiliana, aziende agricole ancora in difficoltà che aspettano con ansia di sapere quello che arriverà dal Consiglio dei ministri, per le quali non c'è ancora risposta della Toscana sulla questione delle agevolazioni per il credito che avevo richiesto. Ma la Versilia c'è ed è pronta, manca solo un po’ più di caldo e bel tempo».
Che insegnamento può trarre da quanto accaduto?
«Per Camaiore in particolare è la dimostrazione che la protezione civile è un sistema che funziona ma che deve e può essere migliorato specie riguardo la comunicazione: siamo rimasti in municipio senza corrente, ho dovuto fare delle ordinanze a voce perché non potevamo pubblicarle on line, abbiamo usato i sociale per dare informazioni e anche i consiglieri comunali sono stati bravissimi a farsi portavoce delle diverse situazioni critiche. È stata un’emergenza vera, imprevedibile, che ha messo a nudo sistemi che funzionano ma si possono migliorare».
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