Proteste
Emigrato in Belgio protesta per le tasse
«Devo pagare l’Ici per un rudere a Terrinca e pagare due volte la concessione cimiteriale»
STAZZEMA. Torna in ballo la questione delle concessioni cimiteriali a Stazzema. Baldino Stagi segnala la lettera di un immigrato che aveva chiesto delucidazioni al sindaco. «Ho recentemente parlato co Geremia Vanni –scrive il consigliere di minoranza – il quale mi ha confermato che nessuna risposta è giunta dal sindaco Verona nonostante l'obbligo di replica entro 30 giorni sancito dalla legge. Segnalo inoltre che la mancata consegna della corrispondenza, in un caso come questo, sfocia in un reato previsto agli articoli 616 e 617 del codice penale. Anche dall'estero – spiega Stagi – ci sono cittadini che non riescono a comprendere il perché di queste tasse. E' il caso del sig. Geremia Vanni, residente in Belgio ma nativo di Terrinca, che scrive al sindaco Maurizio Verona evidenziando non solo il proprio disappunto, ma chiedendo come mai altre persone espatriate da altri comuni della Versilia, non hanno mai sentito parlare di questo tipo di imposta e chiedendo un chiarimento che, pur essendo passati ormai otre 2 mesi, non è mai partito dal comune. Ma ecco la lettera. «Egregio sig. Sindaco,sono un cittadino stazzemese emigrato, come già lo è stato mio padre, e mi vedo costretto a scrivere questa lettera dopo aver visto un preoccupante peggioramento nella tassazione applicata dal comune.
«Molti anni fa decisi di stabilirmi all’estero, questa scelta dovrebbe, a mio modo di vedere, essere premiata. Pare invece che nel nostro caso questa scelta voglia essere penalizzata.
«Vorrei portare la vostra attenzione, in particolare, sulle unità collabenti e sulle concessioni cimiteriali. Nei pressi della mia abitazione, qui in Belgio, vivono molti italiani, tanti di loro provengono proprio dalla Versilia, dai comuni vicino al nostro. Ebbene, nessuno di questi ha mai sentito parlare di questo tipo di tassa, tanto che ho voluto approfondire il problema chiedendo al mio geometra, che risiede nel comune di Seravezza, di spiegarmi meglio il senso di questi tributi. Abitando lontano posso forse aver frainteso alcuni messaggi che mi sono pervenuti, oggi mi domando se sia stato giusto accatastare quello che resta di una casupola al Lanzino, nella frazione di Terrinca, un alpeggio ormai irraggiungibile e dove non sarà mai possibile eseguire nessun intervento di ristrutturazione. Mai avrei creduto, comunque, di dover pagare l’ICI su quel mucchio di sassi.
«Un mio cugino mi manda a dire oggi che dovremo rinnovare la concessione per una tomba dove giace un nostro zio quando il contratto prevede l’acquisto “in perpetuo” e che per quel loculo dovremo spendere cifre molto elevate. In pratica dovremmo riacquistare un bene già comprato a suo tempo e che dovrebbe rimanere nostro senza limitazioni di tempo. Se così non fosse verrebbero lesi i diritti di un cittadino che, in buona fede, ha inteso procedere all’acquisto di una proprietà che gli è stato ceduta “in eterno”».
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