Italia
Del Pistoia e Raffaelli: indagine archiviata
VIAREGGIO. «Pur sussistendo elementi di sospetto sull’operato dei soggetti indagati, non possono ritenersi acquisti al procedimento gravi indizi dei reati ipotizzati»: è con queste parole che il...
VIAREGGIO. «Pur sussistendo elementi di sospetto sull’operato dei soggetti indagati, non possono ritenersi acquisti al procedimento gravi indizi dei reati ipotizzati»: è con queste parole che il giudice per le indagini preliminari Silvia Mugnaini (Tribunale di Lucca) il 27 giugno dello scorso anno respinge la richiesta avanzata dal sostituto Procuratore Fabio Origlio affinché fossero autorizzate intercettazioni telefoniche a carico di Paolo Del Pistoia e Riccardo Raffaelli. Il primo all’epoca socio privato del Comune di Viareggio in Sea e Mover (oggi lo è il figlio), il secondo ancora dirigente del settore lavori pubblici dello stesso Comune (oggi in pensione). Cosa è accaduto lo spiega la richiesta di archiviazione presentata dallo stesso Origlio il 19 settembre 2014: Paolo Del Pistoia - scrive il pm - «è stato messo legittimamente a conoscenza dell’esistenza di indagini a suo carico», così che «neppure ulteriori indagini consentirebbero di acquisire ulteriori elementi». Quegli stessi elementi che gli inquirenti avevano richiesto di poter acquisire, appunto, mediante intercettazioni. È così che si arriva alla decisione dello stesso Gip, che il 30 marzo ha firmato l’ordinanza di archiviazione. Basata sulle memorie difensive che i legali di Del Pistoia e Raffaelli (studio Carloni-Marzaduri) hanno prodotto, dalle quali - scrive il giudice - «si desume l’assoluta infondatezza dei sospetti manifestati dalla polizia giudiziaria». Infondatezza che il Gip ritiene motivata anche «dall’assenza di eventuali elementi contrari emersi dalle indagini». Le stesse indagini che non hanno ottenuto l’approfondimento ritenuto necessario.
«L'ordinanza del Gip - commenta Paolo Del Pistoia in una nota inviata dai legali - non si basa solo sulla richiesta di archiviazione del pm Fabio Origlio: il Gip ha infatti acquisito gli atti e svolto un approfondimento di indagini» arrivando ad emettere «una ordinanza di archiviazione inequivocabile». Che - è ancora Del Pistoia a parlare - spazza via «la macchina del fango» che ha visto lui e la sua famiglia «subire una persecuzione».
Riccardo Raffaelli parla attraverso una nota del legale, Enrico Marzaduri: «Il giudice ha ritenuto che le “articolate dichiarazioni spontanee dell’ingegner Raffaelli e la documentazione contestualmente prodotta dallo stesso” hanno consentito di “superare le lacune delle indagini e giustificano, pertanto, l’archiviazione del procedimento”». Lo stesso Raffaelli - continua Marzaduri - «ha colmato per il Gip “tutti i possibili spazi di indagine”». Tanto che, a proposito dei lavori del nuovo mercato ittico, il gip Mugnaini ritiene che «dichiarazioni puntuali e documentate danno puntualmente conto della destinazione delle somme stanziate dalla Regione e della correttezza del loro impiego e consentono di escludere ogni ipotesi di distrazione o di indebita destinazione».
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