Il Tirreno

Versilia

Scoperta la banda delle supercar

di Matteo Tuccini
Scoperta la banda delle supercar

In casa avevano le chiavi di un’Audi e il navigatore di una Ferrari rubati in una villa di Lido di Camaiore

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LIDO DI CAMAIORE. Sono stati traditi dalla loro passione per le supercar. I tre uomini di nazionalità romena - Mirce Bratulete, 35 anni, Petru Vasile Florin Morar, 36 anni, e Valentin Viorel Ienci, 36 anni - arrestati dai carabinieri per la rapina commessa in una casa di Querceta tra il 7 e l’8 marzo scorsi, avevano in casa le chiavi di un’Audi A6 e il navigatore di una Ferrari. Oggetti che erano stati rubati da una villa di Lido di Camaiore.

Il furto, secondo quanto ricostruito dai militari, era stato commesso tra il 16 e il 25 marzo. Nella villa, a disposizione dei proprietari, c’era un parco macchine da sogno: dieci auto di grossa cilindrata, tra cui appunto l’Audi e la Ferrari. Che però erano state lasciate lì. Evidentemente, spiegano i carabinieri, l’idea era di tornare in seguito per compiere un maxi-furto d’auto.

Dalla villa, tra l’altro, erano spariti altri oggetti di valore: ma al momento - spiegano i carabinieri - non si sa se questi oggetti siano stati sottratti dagli elementi della banda, o se siano stati portati via da altri ladri.

Nel frattempo, comunque, i tre sono stati arrestati per la rapina commessa a Querceta. Tra il 7 e l’8 marzo un uomo, rientrando in casa, sorprese tre soggetti incappucciati, con accento dell’est Europa, che, dopo averlo aggredito ed immobilizzato a terra, gli strapparono l’orologio Rolex che indossava e lo rinchiusero in bagno. I tre iniziarono così a setacciare l’intera abitazione portando via anche due vassoi in argento e uno smartphone. La vicenda fece impressione, nonostante non fosse certo la prima rapina in casa. Da parte dei cittadini, perciò, si chiese un’indagine appurata per risalire agli autori del crimine.

Ed è stata proprio la passione per le belle auto a tradire la banda. I malviventi, infatti, giravano in Bmw, peraltro regolarmente acquistata; l’auto era stata notata nella zona di Querceta da alcuni cittadini, che si erano insospettiti non tanto per il modello in sé, quanto per i movimenti che il veicolo faceva a ridosso delle abitazioni.

I residenti, perciò, hanno raccontato il particolare ai carabinieri di Querceta nell'ambito del “controllo del vicinato” (un’iniziativa che si basa sulla collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine, e che nulla ha a che vedere con le ronde). Questo elemento è stato fondamentale nelle indagini. Al termine delle quali si è scoperto che proprio la Bmw veniva usata per i raid notturni della banda.

Sempre in questa inchiesta, la convivente di uno dei tre rapinatori è stata denunciata per favoreggiamento, mentre un italiano e un romeno sono stati denunciati per ricettazione: avevano acquistato il Rolex e il cellulare rubati, rispettivamente a 350 e a 70 euro. La perquisizione domiciliare a casa dei sospettati ha permesso di ritrovare la refurtiva del colpo di Lido. Che è stato, di conseguenza, addebitato ai tre rapinatori arrestati.

Il sindaco di Seravezza Ettore Neri ha incontrato i militari per ringraziarli dell'operazione e degli arresti svolti.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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